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Cosa abbiamo visto ad aprile

Le serie tv che abbiamo visto ad aprile hanno in comune una leggerezza necessaria a scrollarsi di dosso la pesantezza di questa prima parte di 2021. Ci sono la storia di una rapina un po’ bislacca, una cavalcata rocambolesca nel deserto, un viaggio in una Londra ottocentesca un po’ stravagante, e una serie italiana abbastanza blanda con un supereroe adolescente. Poi sì, c’è anche un vicenda criminale piuttosto raccapricciante e pesantuccia, che però ha un grande pregio: aver accantonato il sensazionalismo per focalizzarsi sulla psicologia.

5 serie tv che abbiamo visto ad aprile 2021

Un colpo fatto ad arte serie tv aprile 2021
Netflix
Un colpo fatto ad arte

Il problema più comune tra le docuserie è che, spalmando una singola vicenda su più episodi per incrementare la suspense, finiscono per creare una frustrante ridondanza di informazioni. Qui però corre in soccorso l’originalità degli eventi: quelli del più grande furto d’arte dell’epoca moderna, avvenuto nel 1990 a Boston, quando due finti poliziotti si fecero aprire le porte dell’Isabella Stewart Gardner Museum e con un bel «Signori, questa è una rapina» rubarono in tutta calma 13 opere, per un valore totale di 500 milioni di dollari. Lo svilupparsi della storia è da commedia, dal piano bislacco dei rapinatori alla seraficità della guardie, dai sospetti su godibili criminali al procedere confusionario delle indagini. Così, pur nella consapevolezza che la serie non aggiungerà nulla di nuovo a quel che già si può leggere su Wikipedia, ci si diverte per una manciata di ore.

Dove la guardo? Su Netflix
In quanto tempo? In 3 ore e mezza totali (4 episodi da 50-57 minuti)

Sky Rojo Netflix serie tv aprile 2021
Netflix
Sky Rojo

Ormai, la ricetta con cui Álex Pina (creatore della Casa di Carta) confeziona le sue serie, l’abbiamo capita. C’è una base ottenuta secondo la formula tradizionale della telenovela spagnola, spruzzata qua e là con del pulp alla Quentin Tarantino e maneggiata fino ad avere la forma di un thriller. Il tutto strizzato in tempi brevissimi di macerazione degli eventi. Qualcuno lo chiama trash, altri la considerano arte televisiva. Ma resta il fatto che, dopo il primo assaggio, non si riesce a staccarsene più. Questa serie porta la ricetta al suo estremo: ci sono tre prostitute impegnate in una rocambolesca fuga da un bordello, mentre gli scagnozzi del loro protettore gli stanno con il fiato sul collo. Poco o niente delle decisioni che prendono ha senso, i personaggi sono scritti con la stessa profondità di quando si giocava con le bambole, e si muovono con una plasticità da fotoromanzo. Il gusto però sta nella leggerezza della cavalcata (e mannaggia agli inciampi nella retorica femminista).

Dove la guardo? Su Netflix
In quanto tempo? In 3 ore e mezza totali (8 episodi da 22-31 minuti)

The Nevers serie tv aprile 2021
HBO
The Nevers

Un paio di post sui social, e questa serie è diventata da attessima a passabile prima ancora che uscisse. Nulla a che vedere con il contenuto, bensì con il suo creatore Joss Whedon, accusato di tiranneggiare set e attori, specialmente se donne. Non importa che la sua rivisitazione dell’Ottocento londinese sia sufficientemente ricca e stravagante da poter fornire storie per parecchie stagioni. Non importa che la storia dei “toccati”, dei cittadini (perlopiù donne) costretti a vivere confinati e perseguitati perché dotati di poteri straordinari, s’incastri bene con le superficiali cause femministe, antirazziste, e in altro modo -iste di questo periodo storico. E non importa nemmeno che la brillantezza e l’azione seguano la linea di Buffy, ma riadattata per piacere ai suoi fan ormai cresciuti. Se non altro, l’aura di Buffy ha avuto il tempo di cementarsi prima che il nostro egocentrismo arrivasse ad avere la pretesa di cancellare l’arte.

Dove la guardo? Su Sky Go e Now TV
In quanto tempo? Per adesso in circa 6 ore e mezza totali (6 episodi da 53-63 minuti, la seconda parte uscirà prossimamente)

A confronto con un serial killer serie tv Starzplay
Starzplay
A confronto con un serial killer

Questa è la storia del serial killer più prolifico nel passato recente degli Stati Uniti e dell’unica persona che sia mai riuscita a estrapolargli qualche confessione. Perché la giornalista Jillian Lauren ha esattamente gli stessi trascorsi delle 93 donne uccise da Sam Little negli ultimi quarant’anni. Perciò la docuserie abbandona il sensazionalismo sul lato raccapricciante degli eventi, per focalizzarsi sui meccanismi relazionali che legano un serial killer a vittime ben precise. Si parla dei violenti traumi di infanzia mai curati dalle istituzioni e delle conseguenze a cui possono portare: prenderne il controllo per esorcizzarli, come nel caso di Little; scivolare in contesti di degrado per reiterarli e confermarsi di meritarli, come nel caso delle sue vittime. Nelle conversazioni telefoniche tra Little e Lauren, il bisogno di ascolto e quello di dare un senso al trauma dialogano di continuo, dando vita a un’affascinante catarsi che sembra una lunga puntata di Mindhunter.

Dove la guardo? Su Starzplay
In quanto tempo? In circa 4 ore totali (4 episodi 54-59 minuti)

RaiPlay
Zero
Voto 3.0

Il punto originale è che in Italia non esiste altra serie che abbia coinvolto italiani di seconda generazione in tutte le sue fasi produttive. Perciò non ci si spiega come, nel risultato finale, l’esperienza di vivere nel limbo del mai troppo integrato (nelle tradizioni della famiglia immigrata e nelle abitudini dei coetanei) svanisca, finendo per somigliare a tutti le altre inconsistenti serie adolescenziali prodotte finora da Netflix nel nostro Paese. O forse ce lo si spiega con un vizio antichissimo di produttori e sceneggiatori italiani: credere che gli adolescenti abbiano bisogno di storie semplici, che gli spieghino le brutture del mondo dei grandi in maniera didascalica. A rendere tutto esplicito, però, la forza dell’invisibilità (reale e metaforica) del protagonista si perde. Arrivati in fondo, comunque, qualche spunto stimolante si coglie.

Dove la guardo? Su Netflix
In quanto tempo? Per adesso in 3 ore e 25 minuti (4 episodi da 47-53 minuti, gli altri escono ogni martedì su Rai 1)

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