Serie TV

Come viaggiare nelle location delle vostre serie tv preferite

Nel costruire legami con le storie che guardiamo, le ambientazioni hanno un ruolo piuttosto importante. Per questo motivo, dopo averle esplorate con gli occhi, moltissimi spettatori decidono di mettersi in viaggio e andare a visitarle di persona. “Set jetting”, si chiama (“cineturismo” in italiano): una branca del settore turistico che non è certo nuova, ma che negli ultimi anni è cresciuta e si è evoluta al punto da diventare una delle principali ragioni che spingono le persone a viaggiare. Recarsi nelle location dei propri film e serie tv preferiti è infatti un modo per immergercisi di nuovo, identificarsi con i protagonisti, rafforzare la familiarità con il racconto, e magari conoscere persone con cui condividere le stesse passioni.

Colto questo bisogno diffuso e redditizio, aziende televisive e operatori turistici si sono messi al lavoro per soddisfarlo. Ormai diverse città del mondo (anche Chernobyl) usano le ambientazioni di famosi film e serie tv come incentivo al turismo; su Airbnb si trovano in affitto le case diventate set di produzioni importanti; e le agenzie di viaggi offrono pacchetti vacanze per vivere esperienze immersive nei luoghi che hanno fatto da sfondo a serie come Il Trono di Spade o film come Harry Potter. L’ultimo esempio viene da Netflix, che a luglio ha organizzato, gratuitamente, alcuni tour guidati nelle location delle sue serie tv europee di maggior successo. Qui abbiamo provato a fare lo stesso, mettendo insieme sette note serie tv e qualche idea per visitarne le location, dalla finta fontana newyorkese di Friends alle catacombe parigine di Lupin, passando per la Berlino camaleontica della Regina degli scacchi.

7 idee di viaggio a tema serie tv

Bridgerton location serie tv
Netflix

Bridgerton

Gran Bretagna

Da quando è arrivata su Netflix, Bridgerton ha innescato un interesse diffuso per qualsiasi cosa compaia nel suo mondo pastelloso: abiti e arredi in stile Regency, set da croquet, e tenute maestose. Il National Trust, l’ente britannico per la conservazione dell’eredità storica e naturale, ha rilevato un aumento nelle richieste di visita nei palazzi reali e nelle dimore d’epoca del Regno Unito, specialmente quelli usati come location della serie tv, che sono numerosi e quasi tutti aperti ai turisti. I principali si trovano a Londra e nella caratteristica città termale di Bath, nel Somerset, a sud-ovest dell’Inghilterra. E siccome sono piuttosto contesi dalle produzioni cinematografiche e televisive, i creatori di Bridgerton hanno detto di aver faticato abbastanza per accapparseli.

Come organizzarsi? Si può partire da Londra, nello specifico dal distretto di Greenwich, a sud-est della città. Qui si trovano Ranger’s House, la villa di mattoni rossi dove vive la famiglia Bridgerton, e l’Old Royal Naval College, le cui colonne fanno da sfondo a diverse scene. Più vicino al centro città c’è invece Goldsmiths’ Hall, sede della maestosa sala del trono su cui siede la regina Charlotte. Uscendo da Londra, tra le località più suggestive ci sono l’antico Windsor Great Park, il parco reale dove sono ambientate molte cavalcate della seconda stagione; il maestoso Hampton Court Palace, dimora di numerosi membri della famiglia reale (ma non della regina Charlotte, come s’immagina la serie); e la residenza ducale Syon House, nel cui giardino d’inverno è ambientato uno degli sfarzosi balli della serie. Spostandosi a Bath, la location più riconoscibile è senz’altro Royal Crescent: una schiera curva di case che in Bridgerton compone la facciata della dimora dei Featherington. Da qui si può fare sosta all’Abbey Deli, la piccola gastronomia che presta gli esterni alla sartoria della modista.

Ci sono tour organizzati? Visto il successo della serie, diverse agenzie di viaggi offrono pacchetti di soggiorni e tour guidati a tema Bridgerton. I prezzi tuttavia non sono bassissimi e qualcuno potrebbe preferire organizzare da sé il percorso. In tal caso si può consultare il sito Town & Country, che in un articolo ha elencato tutte le location, con annesse informazioni per visitarle.
La regina degli scacchi Berlino
Netflix

La regina degli scacchi

Berlino

Nella famosa miniserie di Netflix, la giovane Beth Harmon si fa strada nel mondo degli scacchi partendo da un orfanatrofio di Lexington, in Kentucky, fino a girare le gare di mezzo globo. Quel che non si nota affatto, però, è che quel mezzo globo si colloca perlopiù a Berlino. Non solo la capitale tedesca è stata usata per ricreare gran parte delle ambientazioni statunitensi, ma di episodio in episodio si camuffa anche da Parigi, Mosca, Città del Messico. Il motivo, ha spiegato lo scenografo Uli Hanisch (lo stesso della serie neo-noir Babylon Berlin), è che Berlino ha acquisito nel suo ultimo secolo di storia stili architettonici differenti. Gli edifici sorti nella parte est tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta, oltre ad avere un’ispirazione sovietica, ricordano lo stile di metà Novecento di molte città statunitensi. La parte ovest, invece, comprende elementi più classici, perfetti per rappresentare posti come Parigi.

Come organizzarsi? Pianificare un tour delle location è piuttosto semplice: quasi tutte si collocano a poca distanza le une dalle altre. Procedendo dalla zona ovest verso quella est, ci s’imbatte nei diversi edifici usati dalla serie per ricreare gli alberghi internazionali dove alloggia Beth Harmon. L’ex hotel neoclassico Haus Cumberland e il complesso per eventi Palais am Funkturm, si trovano entrambi nel quartiere di Charlottenburg. Il Bode-Museum e il Friedrichstadt-Palast, il teatro con il palcoscenico più grande al mondo, sono collocati nel centro di Berlino. C’è poi il Kino International, uno dei cinema più famosi della città, che ospita anche un bar panoramico. Appena fuori dall’edificio, lungo la strada Karl-Marx-Allee, si estende il parco che fa da sfondo alla scena conclusiva della serie, dove Beth Harmon cammina per le strade di Mosca. Infine si può fare un giro nel negozio Humana di abiti usati che compare nel secondo episodio.

Ci sono tour organizzati? No, ma il giornale online tipBerlin ha elencato tutte le location della serie tv in un unico articolo, con i rispettivi indirizzi. Alcune di queste sono incluse nella lista della Berlin Welcome Card, un pass che una volta acquistato consente di accedere gratis ai mezzi pubblici e visitare oltre 200 attrazioni a un prezzo agevolato.
Peaky Blinders location Liverpool
Netflix

Peaky Blinders

Liverpool

Per un decennio Peaky Blinders ha raccontato le vicende criminali dell’eponima gang vissuta a Birmingham tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Tuttavia, ha spiegato il creatore Steven Knight, la Birmingham di quegli anni non esiste quasi più, e perciò la produzione ha deciso ricollocare il set più a nord, tra la contea dello Yorkshire, Manchester e Liverpool. Quest’ultima ospita le location principali della serie tv, quelle che per tutte le sei stagioni costituiscono i luoghi chiave della vita dei Peaky Blinders. Da tempo la città ha intrapreso un percorso di riqualificazione che la sta trasformando in uno dei principali poli produttivi dell’industria cinematografica e televisiva mondiale. Per questo motivo, visitando le ambientazioni di Peaky Blinders ci si accorgerà di averle già viste in numerosi altri film e serie tv, da The Crown a The Batman. Inoltre c’è un’alta possibilità di imbattersi in qualche produzione in corso d’opera.

Come organizzarsi? Anche in questo caso non ci sono grandi distanze da percorrere. Tra le tappe principali spicca Powis Street, usata nella serie per ricreare Watery Lane, la fumosa strada dove la gang protagonista ha la sua base. Più a nord ci s’imbatte nella cattedrale di Liverpool, la più grande della Gran Bretagna, e nell’elegante edificio neoclassico St. George’s Hall. A pochi minuti di auto dal centro città si trovano poi il grazioso villaggio di Port Sunlight e Formby Beach, la spiaggia che compare nel finale della quarta stagione. Spostandosi verso la parte interna della Gran Bretagna, meritano una visita anche Arley Hall & Gardens, la tenuta usata come dimora del protagonista Tommy Shelby, e il Black Country Living Museum di Dudley, un grande museo industriale a cielo aperto che organizza delle serate a tema Peaky Blinders. Infine, per chi volesse fare comunque un giro a Birmingham, è possibile visitare quel che rimane di Watery Lane e del Garrison Pub, il locale di ritrovo dei veri Peaky Blinders.

Ci sono tour organizzati? Sì. Liverpool sta sfruttando parecchio il successo della serie, perciò ci sono diversi tipi di tour guidati a seconda del tempo di cui si dispone. Se invece si preferisce fare da sé, sul blog Fangirl Quest c’è una lista piuttosto completa di tutte le location visitabili.
Friends location New York
Netflix

Friends

New York

Come gran parte delle classiche sitcom americane, Friends è stata girata quasi per intero in uno studio di registrazione. Anche le scene che sembrano svolgersi all’aperto sono state in realtà girate in interni. Il produttore Kevin Bright ha infatti spiegato che «portare la serie fuori dallo studio l’avrebbe resa meno divertente». Tuttavia, molte delle location newyorkesi che vengono mostrate prima di ogni scena per indicare dove i protagonisti si trovino esistono davvero. È possibile quindi organizzare tour per vederle anche solo dall’esterno, come il palazzo dove vive il gruppo o i diversi luoghi dove ciascun protagonista lavora. Compreso l’ufficio di Chandler, benché la sua professione rimanga tutt’ora un mistero.

Come organizzarsi? Il punto da cui partire è senza dubbi Greenwich Village. Nel ricco quartiere di Manhattan (quello in cui vive anche Carrie di Sex and the City, per intenderci) si trova l’edificio che ospita i due appartamenti dei protagonisti. Muovendosi verso nord si può fare tappa da Bloomingdale’s, l’esclusivo grande magazzino sulla Third Avenue dove Rachel inizia la sua carriera nel mondo della moda. A qualche isolato di distanza c’è il Solow Building, lo slanciato grattacielo sede dell’ufficio di Chandler. Ancora più a nord si può visitare invece l’American Museum of Natural History, che presta la facciata all’immaginario museo della preistoria dove lavora Ross. Da qui ci si può poi addentrare nella parte sud di Central Park per vedere la fontana di Cherry Hill, che per molto tempo si è pensato fosse la stessa che compare nella sigla. Quella originale si trova a Burbank, in California, nello studio di registrazione di Warner Bros.

Ci sono tour organizzati? Non proprio: alcune agenzie turistiche offrono tour delle location newyorkesi comparse in famosi film e serie tv, compresa Friends. In alternativa, a New York (e in altre città americane) è stata inaugurata la FRIENDS Experience, un’esperienza immersiva che consente di trascorrere un’ora in una riproduzione del set della sitcom. I biglietti hanno un costo di 61,50 euro l’uno e si possono acquistare sul sito ufficiale dell’attrazione.
Normal-People-serie-tv
Ireland Media

Normal People

Irlanda, Italia

Nelle pagine di Persone normali, il romanzo di maggior successo della scrittrice irlandese Sally Rooney, la relazione sentimentale tra gli studenti Connell e Marianne si evolve in diversi anni e attraversa considerevoli distanze. Cresciuti in una cittadina immaginaria Carricklea, nella contea di Sligo, i due protagonisti si ritrovano a Dublino durante gli studi universitari. Nel mezzo ci sono anche una vacanza estiva in Italia e un Erasmus in Svezia. Pur non staccando mai l’obiettivo dai volti e dalle movenze dei personaggi, la trasposizione televisiva è riuscita a rendere ciascun luogo una parte visivamente centrale del racconto. Tanto che, dopo l’uscita della miniserie, si è diffusa una certa curiosità nei confronti delle silenziose ed eleganti ambientazioni sullo sfondo.

Come organizzarsi? Se ci si trova in Irlanda, le tappe essenziali sono tre. Si parte dalla verde contea di Sligo, sulla costa atlantica, dove la città di Tubbercurry è stata usata per le scene ambientate nella fittizia Carricklea. Da qui, in 45 minuti di auto, si raggiunge Streedagh Beach la ventosa spiaggia che compare nel secondo episodio. Spostandosi poi verso la costa orientale ci si può fermare a Dublino e fare tappa all’antico e prestigioso Trinity College. Guidando verso sud per poco meno di un’ora si può raggiungere anche Enniskerry, il villaggio dove si trova Knockmore House, la tenuta che nella serie è la casa di famiglia di Marianne. Per visitare le ambientazioni italiane bisogna invece recarsi a Sant’Oreste, un piccolo borgo del Lazio poco distante da Roma. Qui è possibile alloggiare nella Tenuta di Verzano, la casa rustica dove sono state girate le scene della vacanza triestina dei protagonisti.

Ci sono tour organizzati? Sì, l’agenzia Sligo Tours organizza un tour delle location di Normal People interne alla contea. In alternativa, in giro per il web si possono trovare numerosi suggerimenti sugli itinerari da seguire, come quelli proposti dal sito ufficiale del turismo irlandese e da Visit Dublin.
Lupin serie tv location Parigi
Netflix

Lupin

Parigi e dintorni

Per l’industria televisiva francese, Lupin è stata una specie di apripista. Da quando la serie ispirata ai romanzi di Maurice Leblanc è uscita su Netflix, il numero di progetti prodotti in Francia è più che raddoppiato. La location più ambita è Parigi, dove si svolgono anche le avventure del ladro gentiluomo Assane Diop. Quella mostrata dalla serie, ha spiegato lo scenografo Françoise Dupertuis, è una città che riflette i contrasti generazionali e sociali raccontati dalla storia del suo protagonista, figlio di un immigrato cresciuto nei sobborghi e con una gran voglia di rivalsa sull’alta società. In ogni episodio la Parigi classica, quella storica e turistica, si affianca alla Parigi più autentica, quella vissuta nel quotidiano dai suoi cittadini. Il che rivela angoli meno conosciuti, ampliando lo sguardo anche ai dintorni della capitale francese.

Come organizzarsi? Molto dipende da quanto bene si conosce la città. Chi non ha mai visitato Parigi potrebbe partire dalle location più classiche: il museo del Louvre, sfondo del primo episodio della serie; il quartiere di Montmartre, dove si colloca il grande appartamento di Assane; o ancora i giardini del Lussemburgo, il Pont Neuf e il Pont des Arts. Chi invece possiede già una certa confidenza con i posti più turistici della città, potrebbe cogliere l’occasione per visitare la secolare collezione della Biblioteca Nazionale di Francia, le catacombe di Montparnasse – dalle quali si estende la più grande necropoli del mondo – e il mercato delle pulci di Saint-Ouen, che ospita la bottega di antiquariato del migliore amico di Assane. Infine, uscendo da Parigi, si può fare una gita in Normandia, nel nord-ovest della Francia. Qui si trova Étretat, la città costiera la cui rinomata spiaggia compare nel finale della prima stagione.

Ci sono tour organizzati? Per adesso no. Conviene quindi armarsi di pazienza (le location di questa serie tv sono tante) e mettere insieme un itinerario secondo i propri interessi. Se si dispone di poco tempo ci si può aiutare con le guide dei siti Explore France e O’ Bon Paris, che selezionano le tappe principali. I completisti possono invece affidarsi al sito Find That Location, che ha raccolto tutte le ambientazioni di Lupin in una lista un po’ lunga, ma molto esaustiva.
Blanca serie tv Genova
RaiPlay

Blanca

Liguria

Negli ultimi tempi i paesaggi liguri sono piuttosto presenti al cinema e in tv. Blanca, la serie Rai sulle avventure di una ragazza non vedente che lavora come consulente in un commissariato di Genova, si è distinta per averli mostrati al pubblico esattamente come li percepisce la sua protagonista. Ossia esaltandone i suoni ambientali attraverso l’olofonia, una speciale tecnica di registrazione mai usata prima da una produzione televisiva. Ad ogni modo, la componente visiva non sfigura affatto. Al centro della storia c’è la città di Genova, con i suoi scorci ricchi di contrasti e perciò funzionali a esplorare i diversi contesti sociali raccontati di caso in caso. Da qui, gli episodi si muovono in continuazione tra la zona costiera e i territori più interni, formando un’ampia cornice di località pittoresche.

Come organizzarsi? Per quanto riguarda Genova, si può provare a seguire un percorso lineare che dalla zona costiera si addentri man mano nell’entroterra. Si parte dal colorato borgo marinaro di Boccadasse, uno dei quartieri più esclusivi della città, e si raggiunge il Porto Antico, dove si trova il commissariato della serie. Dopodiché, avviandosi verso il centro storico, si incontra il palazzo Lorenzo Cattaneo, l’edificio cinquecentesco che compare nel secondo episodio. In una decina di minuti si arriva poi a Largo della Zecca, punto di partenza della storica funicolare che porta alla collina panoramica del Righi. Da Genova ci si può poi spostare nella Riviera di Levante per visitarne le località più rinomate. Ad esempio Camogli, dove Blanca vive insieme al cane Linneo, e il Golfo del Tigullio, presente in diverse scene. Infine si può programmare una gita a Dolceacqua, il suggestivo borgo nell’entroterra di Ponente nel quale abita il padre della protagonista.

Ci sono tour organizzati? No, ma le location liguri di questa serie tv sono molto conosciute e frequentate, perciò creare un itinerario dovrebbe risultare piuttosto semplice. Sul sito Si Viaggia, ad esempio, c’è un articolo approfondito con il quale aiutarsi.

Immagine di copertina: Freepik

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