Per Trump e Biden “The Big Bang Theory” è stata una serie tv molto strategica

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In tutti questi mesi di campagna elettorale, non c’è quasi niente su cui Donald Trump e Joe Biden siano stati d’accordo. C’è tuttavia almeno una cosa che ha accomunato le loro strategie politiche: The Big Bang Theory. Sia la campagna di Trump sia quella di Biden, infatti, hanno concentrato i propri spot elettorali durante la messa in onda delle repliche della famosa sitcom, preferendola a qualsiasi altra serie tv.

Lo ha scoperto CNN, che ha condotto un’analisi sui dati raccolti da Kantar Media, una società specializzata in analisi dei dati e monitoraggio della pubblicità politica. Secondo CNN la strategia televisiva di Trump e quella di Biden hanno scelto entrambe di piazzare i propri spot elettorali perlopiù durante la messa in onda dei notiziari locali, dei talk show mattutini e dei vecchi episodi di The Big Bang Theory. Per la precisione, nel caso della sitcom CNN ha contato 2.938 spot di Biden e 1.906 di Trump.

The Big Bang Theory andò in onda tra il 2007 e il 2019, raccontando le giornate di un gruppo di scienziati piuttosto nerd e socialmente imbranati. Per l’intero periodo in cui fu trasmessa, fu una delle serie tv più popolari, capace di registrare quasi sempre gli ascolti più alti, spalmati su un pubblico molto vasto ed eterogeneo. Non solo. Ancora adesso le sue repliche sono parecchio seguite; e moltissimi utenti scelgono di abbonarsi a determinati servizi streming proprio per la presenza o meno dei suoi episodi in catalogo.

Il fatto che The Big Bang Theory piaccia a spettatori dagli ideali politici opposti non è comunque una novità. Già nel 2018 una ricerca del Norman Lear Center si era occupata di individuare le serie tv preferite dal pubblico in base alle inclinazioni politiche. All’epoca The Big Bang Theory era risultata molto popolare anche tra gli spettatori repubblicani. Questo nonostante i suoi episodi veicolassero ideali chiaramente democratici: tra le altre cose, ci sono un immigrato e diverse donne emancipate (scienziate, soprattutto) tra i protagonisti. A differenza di altre serie però The Big Bang Theory ha trattato di rado questioni discriminatorie, razziali o di genere, in maniera esplicita. Il che le ha consentito in tutti questi anni di non attirarsi le antipatie degli spettatori meno attenti a queste tematiche.

Tornando all’analisi di CNN, il quadro delle altre serie tv preferite dalla strategia elettorale di Trump e Biden è altrettanto interessante. Entrambe hanno concentrato i propri spot durante la messa in onda delle repliche di sitcom piuttosto datate.

I consulenti di Trump hanno scelto ad esempio The Andy Griffith Show, una serie tv degli anni Sessanta con protagonista uno sceriffo vedovo impegnato ad aiutare gli abitanti di una cittadina immaginaria del North Carolina. L’idea era intercettare il pubblico più anziano e con maggiore nostalgia del passato, auspicando a un ritorno a quando i tempi sembravano più semplici. Cioè, lo stesso messaggio veicolato dallo slogan trumpiano “Make America Great Again”.

I consulenti di Biden hanno puntato invece sulle prime sitcom con protagoniste intere famiglie afromaericane – come Otto sotto un tetto, Good Time e The Bernie Mac Show; ma anche sulla serie true-crime Attrazione fatale, incentrata su storie vere di delitti passionali. Questo è un indicatore del fatto che Biden abbia concentrato buona parte della sua campagna televisiva sul tentativo di intercettare gli elettori neri e donne. Un buon numero di spot elettorali di Biden è andato poi in onda sul canale via cavo di previsioni meteo The Weather Channel. Secondo CNN infatti gli spettatori dei canali a pagamento tendono ad avere idee politiche meno stabili; e conquistare il voto degli elettori indecisi sarebbe molto importante per Biden.

Per quanto riguarda la frequenza degli spot, infine, la campagna di Biden è stata molto più presente di quella di Trump, tanto sulla tv broadcast quanto su quella via cavo. (L’unica eccezione è Fox News, la rete statunitense più vicina a Trump.) Questo perché Biden ha semplicemente investito di più nella strategia tv. Nonostante abbia costruito molta della sua ascesa politica sulla sua figura televisiva, Trump ha preferito investire nei comizi. Soltanto negli ultimi tempi la quantità dei suoi spot elettorali è aumentata. La campagna di Trump aveva infatti bisogno di colmare l’impossibilità di tenere comizi a causa della pandemia di COVID-19. Ma soprattutto, necessitava di rifarsi viva negli stati nei quali Trump pensava di essere in vantaggio, prima di scoprire il contrario.

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