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Ma come fanno “I Simpson” a prevedere sempre tutto?

Ormai le profezie dei Simpson non sono più una novità. Se ne parla da anni e periodicamente le discussioni al riguardo si intensificano a seconda degli eventi che accadono davvero e che sembrano già essere comparsi nella serie. Negli ultimi giorni, ad esempio, sono usciti parecchi articoli su come i Simpson avrebbero anticipato molti dei fatti avvenuti di recente negli Stati Uniti: la presidenza disastrosa di Trump, i tumulti di Capitol Hill, e addirittura gli abiti indossati da Kamala Harris alla cerimonia di insediamento come vicepresidente. Il tutto, in episodi andati in onda circa vent’anni fa.

Messe tutte insieme, queste coincidenze superano la trentina. Quasi per ognuna c’è però una spiegazione. E non ha a che fare con sfere di cristallo o misticismi. Bensì con l’ottima capacità di osservazione degli sceneggiatori, e soprattutto con la matematica.

Al Jean, che fa parte della squadra iniziale di autori dei Simpson e dal 1998 ne è anche showrunner, ha detto al New York Times che prevedere il futuro può essere molto più semplice di quanto si pensi. Jean ha spiegato che gli sceneggiatori della serie sono già un po’ abituati a farlo. Gli episodi vengono prodotti con un anno di anticipo rispetto alla messa in onda, perciò la mente di chi li scrive è già proiettata nel futuro.

Questa particolare sensibilità degli sceneggiatori si basa sulle loro conoscenze, che sono molto estese e approfondite. I Simpson sono il prodotto del lavoro di menti brillanti, in grado di spostarsi da un argomento all’altro con disinvoltura. Di conseguenza, gli episodi sono un concentrato di riferimenti politici, scientifici, letterari e di cultura pop che riesce a inquadrare perfettamente le situazioni storiche o attuali su cui la serie intende fare satira.

Il punto, insomma, è che se si conosce bene il passato e il mondo che ci circonda, intuire come potrebbero evolversi gli eventi futuri diventa più facile. Si tratta di una qualità che appartiene a tanti bravi sceneggiatori: non bisogna spulciare troppo negli archivi televisivi per trovare altri esempi di previsioni azzeccate. Per dirne giusto un paio, poco prima degli attentati dell’11 settembre, sia la serie di spionaggio 24 sia quella di fantascienza X-Files scrissero un episodio su un aereo dirottato. Nel secondo caso, la trama parlava proprio di un aereo preso in ostaggio che puntava dritto alle Torri Gemelle, sebbene si concludesse con un lieto fine.

I Simpson Kamala Harris
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Ad ogni modo, gran parte delle serie si limita ad annoverare solo qualche qualche sporadica previsione. I Simpson invece ne hanno una lista ben più lunga. La cosa ha attirato l’attenzione di parecchi studiosi ed esperti, che sono giunti alla conclusione che la serie ha due importanti valori aggiunti: la matematica e la longevità.

Sul primo il giornalista scientifico Simon Singh ha pubblicato un libro, La formula segreta dei Simpson: Numeri, teoremi e altri enigmi. Per scriverlo, Singh andò a conoscere gli sceneggiatori della serie, molti dei quali sono matematici che hanno studiato nelle università più presitigiose degli Stati Uniti. Lo stesso Al Jean entrò a Harvard per studiare matematica a soli 16 anni. Altri suoi colleghi vengono da percorsi altrettanto sorprendenti: qualcuno ha conseguito un dottorato a Yale, qualcun altro ha invece rinunciato proprio per entrare nella writers’ room dei Simpson. Il risultato di una simile concentrazione di matematici è che tantissimi episodi sono intrisi di numeri, formule e teoremi più o meno nascosti (Singh ne ha raccolti alcuni in un lungo articolo per il Guardian). Ma soprattutto, che le previsioni azzeccate dai Simpson vengono spesso da una predisposizione per il calcolo delle probabilità.

A ciò viene in aiuto il secondo valore aggiunto, cioè quello della longevità. I Simpson vanno in onda da più di trent’anni e sono la serie sceneggiata più longeva nella storia del prime time televisivo. Con un numero così esteso di episodi ci sono molte più possibilità che ogni tanto ce ne sia uno che indovini gli eventi futuri. “La questione cruciale nello stimare le coincidenze che centrano il bersaglio è sapere quanti colpi hai già sparato,” ha spiegato a Time lo statistico David Spiegelhalter. “È come guardare dei video su YouTube dove qualcuno fa buca al primo colpo. Sono incredibili, ma non vediamo i millemila colpi che non sono entrati.”

Stando a quanto detto fin qui, dunque, le cosiddette profezie indovinate dai Simpson si potrebbero dividere in tre categorie: quelle facili facili, quelle spiegabili, e quelle un po’ più assurde. Poi ci sono quelle che nemmeno i suoi sceneggiatori sanno spiegarsi (forse anche perché forzate dal pubblico). Iniziamo da queste ultime.

Le profezie inspiegabili

I Simpson profezie 11 settembre 2001 Torri Gemelle
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Gli attentati dell’11 settembre 2001

Previsto: 1997
Accaduto: 2001

Nell’episodio La città di New York contro Homer (9×01) la famiglia Simpson va a New York per recuperare la macchina che Homer ha dimenticato parcheggiata al World Trade Center. In una delle scene iniziali Lisa mostra un volantino con scritto “New York a $9”. Accanto al numero 9 compare però il profilo delle Torri Gemelle, che sembra formare un 11: cioè, 9/11.

Bill Oakley, ex produttore esecutivo della serie, disse che la cosa fosse alquanto strana. Soprattutto perché si trattava dell’unico episodio in cui i Simpson avessero mai parlato delle Torri Gemelle. Tuttavia sembra più una coincidenza forzata dagli spettatori. Un po’ come quella dell’episodio Il matrimonio di Lisa (6×19) dove nel disegnare Londra i creatori della serie inserirono un grattacielo molto simile a quello chiamato The Shard, che però Renzo Piano costruì nel 2009, ossia quattro anni più tardi.

Le profezie facili facili

Lady Gaga half time show Super Bowl
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L’esibizione di Lady Gaga

Previsto: 2012
Accaduto: 2017

Lady Gaga di passaggio a Springfield per infondere a Lisa Simpson un po’ di fiducia in sé stessa. Succede nell’episodio Lisa diventa Gaga (23×22), che culmina con un concerto improvvisato parecchio somigliante a quello che la cantante avrebbe tenuto qualche anno più tardi, durante l’intervallo del Super Bowl. Le sovrapposizioni sono tante: dal costume argentato all’entrata in scena volando, dall’imbragatura alle coreografie. Si tratta tuttavia di una coincidenza piuttosto facile da capire. Per scrivere e disegnare l’episodio, i creatori della serie presero spunto dalle esibizioni passate di Lady Gaga. Inoltre non sarebbe sembrato strano che una popstar così famosa ed eccentrica cantasse sospesa nel vuoto. Tant’è che accadde davvero.

I Simpson profezie videochiamata
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Le invenzioni tecnologiche

Previsto: 1995
Accaduto: anni Duemila

L’episodio Il matrimonio di Lisa (6×19), ambientato nel futuro, nel 2010, vede Lisa parlare con Marge dalla sua stanza di Londra, usando un nuovissimo videotelefono (cioè uno di quei vecchi telefoni a ruota, attaccato al monitor di un computer). Nello stesso episodio il fidanzato di Lisa usa uno smartwatch. Non solo, alle profezie dei Simpson è stato attribuito anche il merito di aver anticipato altri prodigi tecnologici, come il correttore automatico.

C’è però una spiegazione molto semplice: si tratta di invenzioni brevettate decenni prima, ma diventate accessibili e di uso comune soltanto nel nuovo millennio. Il videotelefono, ad esempio, fu inventato verso gli anni Trenta e lo smartwatch era già comparso in parecchi film e serie tv. Non è diffile immaginare quindi che fossero già capitati sotto gli occhi degli sceneggiatori, peraltro noti per essere alquanto nerd. Anzi, c’è anche un caso in cui furono proprio loro a ispirare Apple.

Le profezie spiegabili

20th Century Fox Disney division
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La presidenza di Trump

Previsto: 2000
Accaduto: 2016-2020

Tra tutte le presunte profezie dei Simpson, quelle sulla presidenza di Donald Trump sono le più discusse di recente. L’episodio Bart dal futuro (11×11) s’immagina Lisa diventare presidente degli Stati Uniti e dover gestire una crisi economica lasciata dal suo predecessore Trump. L’elezione e l’amministrazione di Trump erano tuttavia già anticipabili da decenni. “C’è una categoria che chiamerei previsioni plausibili, nella quale Trump rientrerebbe,” ha detto Al Jean.

In effetti, basta conoscere in maniera un po’ più approfondita la storia di Trump, per sapere che dagli anni Ottanta iniziò a costruirsi un’immagine di successo attraverso la televisione, per coprire la sua inadeguatezza e i suoi fallimenti finanziari. Da quel momento, i media chiesero parecchie volte a Trump se intedesse prima o poi candidarsi a presidente degli Stati Uniti. Cosa che peraltro nel 2000 Trump provò a fare, ma che, secondo gli autori, molte persone negli anni hanno dimenticato. Gli sceneggiatori spiegarono anche di aver inserito l’episodio come una specie di avvertimento sul futuro del paese. “Sembrava soltanto l’ultima tappa logica prima di toccare il fondo,” disse Dan Greaney in un’intervista del 2016. “Fu scelto perché era coerente con la visione di un America impazzita.”

Per quanto riguarda il concidere degli abiti di Lisa Simpson con quelli di Kamala Harris, invece, le spiegazioni sono un po’ più nebulose. Ad ogni modo, la parure di perle e il completo sono spesso rientrate nello stile formale di molte donne politiche; e il colore viola è da tempo un simbolo di unità tra partiti (è una tonalità che si ottiene mischiando il blu democratico e il rosso repubblicano), oltre che un riferimento al movimento delle suffragette.

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L’acquisizione di 20th Century Fox da parte di Disney

Previsto: 1998
Accaduto: 2017

Qui la questione inizia a stupire un po’ di più, benché resti nell’ambito dello spiegabile. Nell’episodio Dalle stelle alle stalle (10×05) c’è un’immagine dove si legge “20th Century Fox, una divisione di Disney”. Un decennio più tardi, Disney avrebbe davvero comprato il gruppo Fox con un accordo da 54 miliardi di dollari. Per Al Jean la previsione rientra però nel gruppo delle profezie dovute alla predisposizione che gli sceneggiatori dei Simpson hanno nel pensare al futuro. “Succede. Ci sono sempre fusioni. Sembrava logico, sai?”

Le profezie un po’ più assurde

Homer equazione bosone di Higgs
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La particella del bosone di Higgs

Previsto: 1998
Accaduto: 2012

Sembra davvero strano che Homer Simpson, ossia un personaggio noto per la sua poca intelligenza, possa aver mancato di poco la scoperta della particella del bosone di Higgs. Soprattutto se si considera che l’esistenza della cosiddetta “particella di Dio” sarebbe stata annunciata quasi due decenni dopo. Eppure, nell’episodio L’inventore di Springfield (10×02), mentre si scervella per diventare un grande inventore, Homer scrive alla lavagna un’equazione molto simile a quella utilizzata per trovare la massa del bosone di Higgs. “Se la si risolve – ha scritto Simon Singh – si ottene la massa di un bosone di Higgs che è solo poco più grande della nano massa del vero bosone di Higgs.”

Una piccola spiegazione tuttavia c’è: la formula fu scritta nel copione da David Cohen, uno degli sceneggiatori matematici dei Simpson. Perciò non fu affatto composta in maniera casuale.

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I risultati del Super Bowl

Previsto: 1992, 1993, 1994
Accaduto: 1992, 1993, 1994

L’episodio Lisa l’indovina (3×14) contiene una delle profezie più curiose mai azzaccate dai Simpson. Si tratta di un episodio a tema, scritto per andare in onda pochi giorni prima del Super Bowl del 1992. La trama vede Homer e Lisa rafforzare il loro rapporto grazie alla passione per le scommesse sulle partite di football. I due puntano sulla vittoria al Super Bowl dei Washington Redskins sui Buffalo Bills: tre giorni dopo la squadra vinse davvero.

Nel 1993 e nel 1994, gli sceneggiatori modificarono l’episodio sostituendo le due squadre con le nuove finaliste del Super Bowl. Anche in questo caso la serie indovinò le vincitrici. Ultima stranezza: dopo che i Simpson smisero di provare a prevedere i risultati, i Buffalo Bills non arrivarono più al Super Bowl.

Al Jean ha sminuito le profezie definendoli delle coincidenze fortunate. Ma John Ortved, autore del libro La vera storia dei Simpson, ha dato a Time una spiegazione che si colloca all’esatto opposto. Gli sceneggiatori della serie, ha detto Ortved, “non erano stupidi, e amavano scommettere, seguendo il loro capo, Sam Simon”. “Queste stime ragionate sono inevitabili,” ha aggiunto Ortved. Anzi, “sarebbe stato più strano se non ci fosse stato alcun tipo di incrocio”.

Le apparenti profezie dei “Simpson”, l’abbiamo detto, sono parecchie: si va dall’epidemia di Ebola ai brogli elettorali, dallo scandalo Fifa al finale del “Trono di Spade”. Se volete vederne qualcun’altra, Disney Plus le ha raccolte in una collezione apposita intitolata “I Simpson – Profezie”.

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