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“The Girlfriend” gioca con un triangolo folle. E con le allusioni

Piccola postilla prima di iniziare: questa recensione si basa su tutti i sei episodi di “The Girlfriend”.

Se sei una madre possessiva, conoscere le fidanzate passeggere di tuo figlio è un amabile passatempo. Loro evaporano in fretta, tu hai la certezza di restare l’unica. Almeno fino al momento del «questa è diversa». Finché non arriva, cioè, quella «incredibilmente intelligente, stupenda, ambiziosa, divertente». Quella perfetta. Quella che «potrebbe piacerti, mi ricordi lei». Lo sguardo vacilla, il sorriso si pietrifica, «o lei ti ricorda me». E la guerra è già iniziata.

Con il gusto per le allusioni disturbanti che la contraddistingue, The Girlfriend (o La fidanzata, se preferite l’inutilizzato titolo italiano) colloca la scena in una sauna appannata e umida di sudore. “Steamy” direbbero gli inglesi, cogliendo in un colpo solo la quantità di vapore e la sensualità che avvolgono la situazione. Mettetevi comodi, suggerisce, sta per partire un folle triangolo di sgarbi, gelosie, pensieri distorti e qualche problemuccio di salute mentale.

Tratta dall’omonimo romanzo di Michelle Frances – e da poco arrivata su Prime Video – The Girlfriend è un thriller psicologico su una verità grande ma assai indigesta: quando una suocera e una nuora entrano in accesa competizione, è piuttosto probabile che siano lo stesso genere di persona.

The Girlfriend La fidanzata serie tv Prime Video recensione
Prime Video

La suocera è Laura, un’americana a Londra che ha il fascino composto di Robin Wright. La sua lussuosissima esistenza gravita attorno a una galleria d’arte e un matrimonio di lungo corso, entrambi di discutibile successo. Anche perché il vero fulcro di ogni sua attenzione è il figlio Daniel (Laurie Sanderson), un apprendista medico con il quale condivide confessioni, vacanze e una passione per i musical. La loro simbiosi peculiare rischia di incrinarsi quando quest’ultimo conosce Cherry, una giovane agente immobiliare interpretata da Olivia Cooke. Lei è semplice, sexy, acuta, disinibita, e poco importa sia figlia di una semplice macellaia. L’innamoramento è istantaneo (chi non comprerebbe un attico milionario solo per parlare con una tizia appena incrociata per strada?), ma l’ingresso in famiglia è velenoso. Se da un lato Laura sospetta sia una pericolosa arrampicatrice, dall’altro Cherry vede in lei l’ostacolo alla possibilità di una vita felice.

Chi delle due sia la vittima, la miniserie ben si astiene dal suggerirlo. Ogni episodio si divide esattamente a metà, raccontando gli stessi eventi dal punto di vista dell’una e poi dell’altra, per mostrare come l’omissione di piccoli dettagli alteri la loro (e la nostra) percezione. Nessuna delle due tuttavia si premura di guadagnarsi la nostra simpatia: una fa sciocche battute classiste, l’altra si diverte a provocare; una escogita infidi piani, l’altra controbatte con minacce eclatanti. Laura e Cherry sono diverse in tutto, ma rivendicano con la stessa spietatezza il bisogno di una relazione esclusiva. Costruiscono castelli di bugie, cadendo presto in una spirale che ne istiga man mano gli istinti più bestiali.

Non è il caso di trarvi in inganno spacciando The Girlfriend per il thriller più stupefacente che possiate vedere. La serie lascia intendere di essere assai più incestuosa ed erotica di quanto in realtà non sia. E paradossalmente, più alza il tiro più diventa prevedibile (per chi ha visto L’amore bugiardo non è difficile farsi un’idea di come andrà a finire). Ma l’adattamento di Naomi Sheldon e Gabbie Asher si gioca le sue carte in modo sufficientemente furbo da instillare la curiosità che possa davvero spingersi oltre il dovuto.

The Girlfriend La fidanzata serie tv Prime Video recensione
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La mossa più azzeccata è essersi accaparrata due protagoniste che maneggiano con parecchia naturalezza l’arte dell’interpretare donne all’apparenza innocue, ambigue, conturbanti, patologiche. In House of Cards, Wright ci aveva costruito quel personaggio seducente di Claire Underwood – la cui pacatezza feroce si ritrova in Laura – ricordandoci la troppa fretta con cui è stato dimenticato. Cooke invece ha sempre quell’aria ingenua che è meglio non stuzzicare troppo, o potrebbe farti fuori in un attimo – dalle parti di House of the Dragon lo sanno bene. Anche Laurie Sanderson fa il suo: sarebbe potuto cadere facilmente nel ruolo del mammone con poca spina dorsale; e invece è un adulto capace, dall’animo puro, che si stringe nella vergogna ogniqualvolta viene deriso per il rapporto con sua madre. In balìa come noi di narratrici inaffidabili, è un uomo confuso dall’unica idea di amore che abbia mai conosciuto.

Se c’è infatti una cosa che The Girlfriend osa smacherare, è quella dinamica – neppure troppo sottile – per cui le famiglie dove l’amore è protezione eccessiva spingono spesso nelle braccia di partner altrettanto controllanti e manipolatori. Con intelligenza, però, la serie si tiene lontana dalle semplicistiche disamine psicologiche che ormai pervadono gli schermi. Piuttosto, si diverte a imboccare svolte sempre più ridicolmente assurde. La scorderemo presto, forse, ma offre materiale sufficiente per passare qualche godibile ora.

“The Girlfriend – La fidanzata” è disponibile su Prime Video. È composta da 6 episodi lunghi 45-52 minuti.

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Immagine di copertina: Prime Video

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