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5 (più una) serie tv simili a ‘Big Little Lies’

Big Little Lies è senz’altro una delle migliori novità seriali (almeno) dell’ultimo quinquennio. Però è piccola – per quanto intensa – e si concede molto lentamente, tanto tra un episodio e l’altro quanto tra una stagione e quella successiva. Per colmare il vuoto degli intermezzi si può allora cercare qualche valida alternativa, magari non americana. Si scopre così che i racconti australiani le si avvicinano abbastanza, che in Olanda ce n’è una versione fiction, e che in Francia, Canada e Belgio (le cui produzioni brillanti sono spesso ignorate dai servizi streaming) esistono storie affini, ma dal risvolto comico. E seppur trovare serie tv davvero simili alla complessità di Big Little Lies sia pressoché raro (non sarebbe una fuoriclasse, altrimenti), ce ne sono di poco conosciute che ne onorano bene almeno uno dei diversi generi che la compongono, si tratti del mistery, del thriller o dell’ironia sulle volubilità femminili.

Paris etc. Valeria Bruni serie tv come Big Little Lies
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Le serie tv da vedere dopo Big Little Lies

#1 Paris, etc.

Paese di origine: Francia (2017-in corso)

Cosa dovrei sapere? In una Parigi insolitamente grezza, si aggirano una bionda molto pragmatica, una traduttrice litigiosa, una massaggiatrice insicura e una stagista provinciale, ognuna indaffarata dal solito cocktail di sentimenti, famiglia, lavoro e altri imprevisti di giornata che dà inevitabilmente alla testa. La piega di trama più misteriosa riguarda però una cinquantenne fricchettona interpretata da Zabou Breitman, creatrice – insieme alla scrittrice Anne Berest – di questo dramedy di Canal+ dove gli uomini sono contorno stereotipato.

Potrebbe piacermi? L’idea segue gli standard sdoganati dalle nuove antieroine metropolitane confuse, ossessionate dal sesso (che è esplicito solo quando imbarazzante) e dalle nevrosi note a qualsiasi donna, come dagli uomini che quotidianamente le subiscono. L’ideale di parigina raffinata si ridimensiona, dunque. E il contrasto viene ironicamente sottolineato alternando filmati d’epoca alle esistenze delle sue protagoniste. Le quali, incrociandosi spesso nel passaggio da una scena all’altra, stuzzicano la curiosità di vedere quando si accorgano della reciproca presenza. L’eleganza e la comicità francesi persistono nella pignoleria ostentata dei dettagli. E poi c’è Valeria Bruni Tedeschi nei panni di un’autocentrata professionista (scoprire di che tipo procura sconcerto), smarrita dal suo intenerirsi con l’età. Peccato che nella versione italiana si trucidi con l’autodoppiaggio, culmine orrido di un viziaccio che riesce far apparire frivola e banale l’intera serie.

Dove la guardo? Su TIMvision (qui il trailer)

In quanto tempo la guardo? In 6 ore e 24 minuti totali (12 episodi da 32 minuti)

Farebbe al caso mio se… Il motivo per cui guardate Big Little Lies è il repertorio di vezzi, scaramucce ed escandescenze dettato dall’ormone femminile.

Workin' Moms Netflix serie tv come Big Little Lies
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#2 Workin’ Moms

Paese di origine: Canada (2017-in corso)

Cosa dovrei sapere? Questa è una commedia semplice. Non ci sono drammi irreparabili, omicidi da insabbiare e ammiccante lussuria. Solo un gruppo di neomamme molto onesto nel mostrare lo sconforto del destreggiarsi tra poppate, colleghi arrivisti, mariti più o meno utili e sguardi riprovevoli di altre madri. Una di loro, Catherine Reitman (figlia di Ivan Reitman, regista di Ghostbusters e altri cult) è anche creatrice delle tre stagioni della serie, già nominata agli ultimi International Emmy Award.

Potrebbe piacermi? In fatto di disperazione e follia femminile, qui c’è forse anche più realismo di quanto ne trasudi da Big Little Lies. Per quanto si caccino in situazioni assurde, le sue protagoniste emanano una normalità che muove comprensione anche da parte di chi madre non è. Borse firmate, messe in piega impeccabili, rumore di tacchi e case da rivista sono rimpiazzati con mutui da pagare a fatica, camicette sporche e tiralatte immancabili sulle scrivanie disordinate di lavoratrici comuni. Si ride, dunque. Eppure, aleggia una costante tensione nostalgica che sembra sempre sull’orlo di sciogliersi in lacrime. Cosicché l’assenza dell’elemento mistery non pesa affatto, anzi.

Dove la guardo? Su Netflix (qui il trailer)

In quanto tempo la guardo? Per adesso in 4 ore e 48 minuti totali (13 episodi da circa 22 minuti)

Farebbe al caso mio se… Avete voglia di ridere delle autentiche imperfezioni (non solo) femminili.

5 serie tv come Big Little Lies
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#3 The Slap

Paese di origine: Australia (2011)

Cosa dovrei sapere? Di questa miniserie potreste aver già sentito parlare, perché nel 2015 NBC gli americani non ha resistito alla supponenza tipicamente americana del remake, facendone una propria versione con Uma Thurman. Si dice però che l’originale – nominata agli International Emmy Award 2012 – abbia adattato con più efficacia l’omonimo romanzo di Christos Tsiolkas, nel quale un ridente barbecue tra amici di famiglia innesca un progressivo fratturarsi di relazioni, per via di uno schiaffo schioccato a un bambino alquanto detestabile.

Potrebbe piacermi? Visti trama, tipi umani e irascibilità diffusa, la serie è per resa una delle più simili a Big Little Lies. Qui tuttavia c’è maggiore spazio anche per le crisi maschili e a generare tensione non sono violenze domestiche né omicidi, bensì un impulsivo ceffone. La meraviglia è stare a guardare fin quanto possano ingigantirsi le conseguenze di un gesto apparentemente tanto banale. Per osservarle più da vicino, ciascun episodio ne segue l’impatto sui dilemmi e i segreti di vita di un diverso personaggio. Il che – pur causando qualche lungaggine di troppo – esalta la lungimiranza del racconto nel prevedere come, di lì a dieci anni, il mondo avrebbe davvero perso di vista i confini dei giusti ideali e del politicamente corretto.

Dove la guardo? Su Dailymotion, in inglese ma senza sottotitoli (qui il trailer)

In quanto tempo la guardo? In 7 ore e 10 minuti totali (8 episodi da 51-56 minuti)

Farebbe al caso mio se… Siete in cerca di una serie tv che sia davvero come Big Little Lies, dove vite da copertina si frantumano per un nonnulla sotto il peso delle proprie ambiguità.

The Neighbors-Nieuwe Buren-serie simili Big Little Lies-Prime Video
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#4 The Neighbors

Paese di origine: Paesi Bassi (2014-in corso)

Cosa dovrei sapere? Se mai voleste guardare questo drama olandese cercatelo direttamente come Nieuwe buren, perché tante sono le serie omonime, e non sia mai che finiate per sorbirvi la soap opera australiana da oltre 8000 episodi. Per scrupolo, tenete comunque a mente la trama, che in effetti un po’ telenovela pare. La morte di una neonata è infatti il pretesto per invischiare una coppia abbastanza addolorata in un legame ambiguo e lussurioso con i nuovi vicini di casa.

Potrebbe piacermi? Per capire il tipo di serie basta il fatto che a trasmetterla già da quattro stagioni sia la rete commerciale RTL 4, la Canale 5 dei Paesi Bassi, per farla breve. La resa somiglia quindi più a una fiction di discreta fattura, a un mistery lascivo proto-Big Little Lies, che tenta di incattivire il clima blando e i sottofondi alla Rosamunde Pilcher con raptus insensatamente raccapriccianti. Quel che stranisce è il procedere per associazione libera tra omicidi, segreti di quartiere, scambi di coppia, vicini col cannocchiale e – per non farsi mancare niente – pure un caso poliziesco di droga. Il tutto, partendo da un’immotivata morte in incubatrice. Ma se siete di quelli a cui basta un accenno di mistero per fremere di curiosità, allora potrebbe intrigarvi. A meno che non abbiate la fobia dei pagliacci.

Dove la guardo? Su Amazon Prime Video (qui il trailer)

In quanto tempo la guardo? Per il momento in 13 ore e 18 minuti totali (2 stagioni e 20 episodi da 37-44 minuti)

Farebbe al caso mio se… Se potreste accontentarvi di un diversivo molto modesto e dal gusto trash rétro.

Clan-The Out-Laws-serie simili Big Little Lies
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#5 Clan

Paese di origine: Belgio (2012)

Cosa dovrei sapere? Al pur comprensibile titolo fiammingo, i britannici hanno preferito il gioco di parole The Out-Laws, che significa “le fuorilegge” ed è anche un po’ il contrario di “sistersin-law”, ovvero “cognate”. Così, forse, si comprende meglio la premessa di una commedia nera in cui quattro sorelle tentano di sbarazzarsi del simpatico (si fa per dire) marito della quinta sorella, ma una volta riusciteci devono guardarsi dai sospetti di due investigatori assicurativi.

Potrebbe piacermi? La serie è di quelle che iniziano a omicidio già commesso (con un funerale comico, per giunta). Ma il suo meccanismo si concentra stavolta sul rivelare come sia stato commesso e quali sotterfugi le colpevoli inneschino per evitare di farsi scoprire. Un po’ come l’andazzo della seconda stagione di Big Little Lies, insomma. Solo, con flashback più scanzonati durante i quali, considerando che per marito abusivo s’intende qui uno zotico senza filtri che vessa la moglie regalandole ferri da stiro, vien da chiedersi cosa avrebbero fatto queste quattro sorelle se mai fossero capitate dalle parti di Monterey. Come vien da chiedersi, visto il risultato brillante e dal potenziale anche più grottesco, cosa farebbero le originali serie tv belghe se non ci fosse Walter Iuzzolino a render loro un minimo di giustizia.

Dove la guardo? Su Walter Presents (disponibile su Dplay Plus, qui il trailer)

In quanto tempo la guardo? In 8 ore e 28 minuti totali (10 episodi da 45-58 minuti)

Farebbe al caso mio se… Una versione comica e stravagante di Big Little Lies non vi dispiacerebbe affatto.

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#6 Bad Mothers

Voto 3.0

Paese di origine: Australia (2019)

Cosa dovrei sapere? Questa serie con Melissa George non è ancora stata esportata, ma onora davvero il volto un po’ Desperate Housewives ereditato da Big Little Lies e conviene dunque segnarselo per il futuro. C’è una giovin signora dalla vita perfetta che si ritrova a farsi consolare da un trio di mamme nemico, quando scopre che il marito la tradisce con la sua migliore amica ultra-snob. Il problema è che il salto dalla vendetta goliardica all’omicidio è più breve di quanto pensassero.

Potrebbe piacermi? Tutto il menù di espedienti seriali trash qui si mescola con astuzia assai sufficiente ad acchiappare l’attenzione. Si tratta insomma del classico intrigo poco impegnato che rientra nel genere dei piaceri proibiti da guardare senza mai ammetterlo pubblicamente. La verità, infatti, è che l’apertura con misterioso delitto, le faide tra archetipi materni fuori da scuola, i tradimenti, lo scontro tra glamour e sfigataggine, le rivincite a suon di malefatte sono formula che attrae, se ben congegnata. Il genere afferra il testimone da YOU, per intenderci. E agli appassionati si caldeggia di tenerne d’occhio l’eventuale arrivo da queste parti.

Dove la guardo? Per adesso su nessuna piattaforma streaming (ma potete accontentarvi del trailer)

In quanto tempo la guardo? In circa 5 ore e 36 minuti totali (8 episodi da 40 minuti)

Farebbe al caso mio se… Siete stati fan di Desperate Housewives, apprezzate Shonda Rhimes e le serie molto pop.

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