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“The Buccaneers 2”: più caos, più divertimento

Piccola postilla prima di iniziare: questa recensione si basa su tutti gli otto episodi di “The Buccaneers 2”.

Provare a resistere a The Buccaneers è come avere davanti una pizza intera e convincersi di non mangiarla. È fumosa, è un vizio, e gli ingredienti rischiano spesso di fare più accozzaglia che connubio. Ma una volta dato il primo morso, fermarsi è impossibile, e ce la si gusta pure.

Per rievocare la sensazione, bastano pochi minuti dei nuovi episodi: un paio di sguardi languidi, qualche segreto che resterà nascosto per chissà quanto, le sconfinate panoramiche delle coste scozzesi, e le si promette già che anche stavolta si resterà a vederla fino alla fine. Benché, ormai, del romanzo incompiuto di Edith Wharton rimanga solo una traccia flebile.

Gli eventi (per chi non l’avesse mai vista: sta per partire più d’uno spoiler) riprendono dall’esatto momento in cui s’erano conclusi, con il matrimonio tra la giovane ereditiera americana Nan St. George (Kristine Froseth) e l’ambito duca Theo (Guy Remmers), nonostante fino alla notte prima nel suo letto ci fosse l’affascinante ma ben meno influente Guy Thwarte (Matthew Broome). Il quale, nel frattempo, s’è fatto carico di proteggere la sorella della stessa Nan dal marito violento, rifugiandosi in un pittoresco paesino costiero italiano. La volontà di far funzionare le cose, però, inciampa in esitazioni e attacchi di panico per lei come per le sue amiche, ancora in cerca di un marito titolato. Il dubbio che permane è sempre lo stesso: se la via per la felicità sia trovare il vero amore o accaparrarsi un qualunque membro di un’aristocrazia inglese decadente, che mal sopporta gli americani, ma necessita dei loro soldi.

The Buccaneers stagione 2 serie tv Apple recensione
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Rispetto a Bridgerton – di cui si conferma l’alternativa più appagante – e al suo industrioso allungare gli intrecci amorosi su un’intera stagione, The Buccanners è ben più risoluta. Se già gli episodi precedenti non perdevano troppo tempo in sospiri, ora la trama preme sull’acceleratore e vola con l’immaginazione, nel tentativo di scompaginare le aspettative. Come schegge impazzite, i personaggi flirtano, scalpitano, si abbandonano agli umori del momento. E soprattutto, usciti da un letto s’infilano prontamente in un altro, a volte per divertirsi, ma più spesso per innamoramento istantaneo.

Accade di tutto, insomma. E con un inanellare di svolte così rapide e voluttuose da risultare talvolta improbabili persino per il suo mondo volutamente anacronistico. (D’altronde, la serie è figlia di un’epoca dove l’incertezza e l’attesa sappiamo sopportarle per un massimo un episodio). Ma è proprio la vitalità, a renderla di contagiosa.

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Le giovani donne di The Buccaneers – ma anche le loro controparti maschili – sanno sotto sotto che la felicità ce la si costruisce da sé, trovando anche solo un angolo in cui tornare a respirare nelle difficoltà peggiori. Questa è l’anima moderna del romanzo di Wharton, le cui protagoniste irrequiete rimediano a periodi di ristrettezza, umiliazioni, abusi e matrimoni infelici inventandosi vie di fuga più o meno creative, dalle bevute di gruppo alle relazioni parallele. E, al di là delle libertà narrative, la versione televisiva di Katherine Jakeways la mantiene ben solida, mettendola in risalto con costumi arditi, colori elettrici e una selezione del più canticchiato pop-rock femminile attuale, che si fa beffe dei violini.

C’è una freschezza, in questa serie, che persuade a seguirla anche nei più bruschi cambi di direzione, nei monologhi dal femminismo facile, nelle gestione concitata delle tante linee narrative, che nella seconda stagione si fa a tratti più confusa. (Del personaggio di Leighton Meester, introdotto come una novità importante, la storia sembra dimenticarsi per una buona porzione dei nuovi episodi). Quando decide di riprenderle in mano, le si accoglie con la soddisfazione di veder gettare altra legna su ceneri in via di spegnimento. Basta una scintilla e il fuoco si riaccende. The Buccaneers è tutta istinto, e gira a così a mille che non c’è tempo di pensare.

“The Buccaneers 2” è uscita il 18 giugno su Apple TV+. La seconda stagione è composta da 8 episodi lunghi 42-58 minuti, in uscita ogni mercoledì.

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Immagine di copertina: Apple TV+

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