Le serie tv cancellate nel 2026
Da quando si producono serie tv in grandi quantità, è piuttosto fisiologico che sia aumentato anche il numero di quelle che non vengono rinnovate. Finora, però, nel 2026 sono state cancellate diverse serie che sembravano avere buone possibilità di continuare. Netflix ha rinunciato a uno dei suoi comfort drama più popolari e all’unica serie che sembrava destinata a raccogliere l’eredità di Stranger Things. Marvel e DC Comics stanno riducendo i propri progetti televisivi, a conferma di un periodo non particolarmente fortunato per le serie di supereroi. Mentre Amazon, ancora una volta, si è inspiegabilmente disfatta di una delle novità più spassose dell’anno.
Ecco una lista delle serie tv cancellate di cui si è discusso di più finora, con qualche dettaglio per capire meglio come mai non le rivedremo. Anche se, in qualche caso, potrebbe esserci ancora la possibilità di salvarsi.
Le principali serie tv cancellate nel 2026

The Boroughs (Netflix)
La fine di Stranger Things ha chiuso un decennio televisivo, e da tempo ci si chiedeva quale sarebbe stata la sua erede. A maggio la candidata più probabile sembrava The Boroughs, e non solo perché prodotta dagli stessi creatori. L’idea di sbrogliare un nuovo mistero paranormale mettendo al centro un gruppo di pensionati, anziché degli adolescenti, era piaciuta parecchio a pubblico e critica. La notizia della sua cancellazione ha quindi colto di sospresa.
Secondo alcune voci, la decisione sarebbe legata alla fine della collaborazione tra Netflix e i fratelli Duffer, passati a Paramount+ per poter lavorare anche a film destinati alla distribuzione nelle sale (possibilità non concessa invece dal servizio streaming). Tuttavia Jinny Howe, responsabile delle serie scripted di Netflix negli Stati Uniti e in Canada, ha spiegato che The Boroughs è stata cancellata dopo aver valutato diversi fattori, soprattutto economici. Ogni episodio richiedeva infatti un budget di 10 milioni di dollari, e le visualizzazioni ottenute dalla serie non sarebbero state sufficienti a giustificare una simile spesa.
Wonder Man (Disney+)
Il rinnovo di Wonder Man, annunciato lo scorso marzo, era stato piuttosto insolito. Quasi tutte le serie Marvel prodotte per Disney+ si limitano infatti a una sola stagione. La serie comedy aveva però ottenuto ottimi riscontri, che avevano convinto a confermarla per una seconda stagione. A fine luglio, tuttavia, la serie è stata cancellata e gli sceneggiatori sono stati lasciati liberi di lavorare ad altri progetti. Disney non ha spiegato le ragioni della decisione e anche il creatore Destin Daniel Cretton ha detto di non conoscerle. Ma il ripensamento sembrerebbe legato ai numeri di visualizzazione e alla nuova strategia di Marvel, che prevede di ridurre la produzione di serie live action. I personaggi di Yahya Abdul-Mateen II e Ben Kingsley potrebbero comunque tornare in future produzioni del Marvel Cinematic Universe.
Spider-Noir (Prime Video)
Il fascino decadente di Spider-Noir, la presenza di Nicolas Cage, i buoni dati di visualizzazione e 11 nomination agli Emmy Award non sono bastati ad Amazon per proseguire con una seconda stagione. Secondo Deadline, potrebbe aver influito il fatto che la popolarità della serie sia stata più effimera rispetto a quella di altri titoli usciti sulla piattaforma negli ultimi mesi, come Off Campus e Reacher. Un risultato che, se rapportato agli alti costi produttivi (ogni episodio è stato realizzato sia a colori che in bianco e nero), potrebbe aver reso poco conveniente un rinnovo.
La cancellazione non lascia comunque gli spettatori in sospeso, poiché la prima stagione aveva portato quasi del tutto a compimento la sua storia. Anche Nicolas Cage si è detto soddisfatto del risultato: «Tutti noi abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, e la cosa funziona da sola».
Il colore delle magnolie (Netflix)
Negli ultimi anni Il colore delle magnolie è stata uno dei “comfort drama” più amati di Netflix. Tuttavia il servizio streaming ha appena annunciato che la quinta stagione, uscita a giugno, ha concluso definitivamente la serie. La decisione non sorprende del tutto: le ultime stagioni avevano subito un calo di visualizzazioni e, a differenza di quanto accade normalmente, gli sceneggiatori non erano ancora stati riuniti per lavorare ai nuovi episodi.
Netflix si sarebbe presa più tempo del solito per decidere il futuro della serie, valutando se rinnovarla per una sesta (e ultima) stagione oppure investire nel nuovo progetto della sua creatrice Sheryl J. Anderson, un adattamento del romanzo Ladies of the House. Infine, ha optato per quest’ultima.
Ride or Die (Prime Video)
Nel 2024 Amazon aveva cancellato My Lady Jane, suscitando un certo scalpore. Con Ride or Die, sta succedendo qualcosa di simile. La comedy d’azione con Hannah Waddingham e Octavia Spencer è stata una delle novità più apprezzate dell’estate e il suo rinnovo sembrava piuttosto certo. Le ragioni della cancellazione non sono note, ma secondo Deadline potrebbero essere legate alla necessità di Amazon di concentrarsi maggiormente su progetti capaci di attrarre utenti più giovani. Le serie teen uscite nei mesi estivi sono state infatti tutte rinnovate, mentre Ride or Die, che ha come protagoniste due donne di mezza età, si rivolgerebbe a un target già in buona parte abbonato ad Amazon Prime.
La serie potrebbe comunque proseguire altrove: Paramount Television Studios, che la produce, sta cercando un’altra piattaforma interessata ad acquisirla.
Ponies (Peacock)
Un destino simile è toccato a Ponies, altro brillante thriller al femminile uscito a inizio anno, con Emilia Clarke e Haley Lu Richardson nel ruolo di due segretarie che s’improvvisano agenti della CIA nel pieno della Guerra fredda. Nonostante sia stata considerata da molti una delle migliori serie viste finora nel 2026, per il servizio streaming Peacock non avrebbe ottenuto risultati soddisfacenti. La decisione è stata accolta con una certa delusione da parte della critica americana, che si è chiesta se la piattaforma non abbia puntato abbastanza sulla serie, influendo sulla scasa visibilità ottenuta.
Le serie di DC Comics (HBO Max)
Proprio come Marvel, anche DC Comics sta ridimensionando la sua programmazione di serie live action. Dei quattro ambiziosi progetti annunciati nel 2023 da James Gunn e Peter Safran, dopo aver assunto la guida del DC Universe, ne sono stati annullati tre. Si tratta di Waller, spin-off di Peacemaker sulla spietata agente governativa Amanda Waller (Viola Davis); Paradise Lost, prequel di Wonder Woman presentato come un drama politico dallo stile simile al Trono di Spade; e Booster Gold, incentrata sull’eponimo supereroe. L’unica serie rimasta in produzione è quindi Lanterns, che ha esordito ad agosto e dovrebbe proseguire con una seconda stagione. Sarebbe poi in lavorazione uno spin-off televisivo di Superman.

Le altre serie tv cancellate nel 2026, finora
Ransom Canyon (Netflix)
Not Suitable for Work (Hulu)
Deli Boys (Hulu)
Crutch (Paramount+)
Gen V (Prime Video)
Law & Order: Organized Crime (NBC)
The Runarounds (Prime Video)
Star Trek: Starfleet Academy (Paramount+)
Palm Royale (Apple TV)
The Abandons (Netflix)
Alice in Borderland (Netflix)




