Recensioni

Tonfi e Trionfi nella tv di ottobre 2018

L’ultimo mese di televisione fa ben sperare per il futuro. Le serie tv di ottobre 2018 dimostrano che c’è ancora chi crede nell’arduo lavoro cesellante le sbavature del passato (come I Medici), di rielaborazione intelligente del reale (come Antonio Albanese), di inatteso uscire dagli schemi predefiniti (come Under Pressure). Non sempre ottenendo la ricompensa dei grandi numeri, ma spesso riuscendo a contagiare di entusiasmo.

Il meglio e il peggio delle serie tv di ottobre 2018

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Trionfi: Under Pressure

Il gracile Evandro non sta a quel bellimbusto di Derek Shepherd, come l’energica Carolina non sta alla tormentata Meredith Grey. L’idea brasiliana di medical drama è lontana anni luce da quella di Grey’s Anatomy e compagne. E va benissimo così. Dai bassifondi, il genere raccoglie una nuova adrenalina, che si nutre di un degrado che intensifica l’emergenza di turno e al contempo rende complicato affrontarla. Di puntata in puntata gli interventi si improvvisano e reinventano. E dal divano ci si risveglia.

I Topi serie tv Antonio Albanese
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Trionfi: I Topi

Una visione ben chiara del cambiamento storico, Antonio Albanese l’ha sempre avuta. Tanto da trasformarla con costante e impressionante lucidità in materiale da ridere. Questa volta, in una comedy piccola piccola, dall’eco ben riecheggiante. Tutto merito del latitante Sebastiano, ultimo di una serie di personaggi dalla stupefacente lungimiranza. Perché, mentre per i tunnel del suo bunker si propagano veloci i fumi della sua comica ignoranza, l’ironia mafiosa si defila timidamente, per lasciar affiorare il livello sconcertante dell’attuale dibattito pubblico. 

I Medici serie tv
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Trionfi: I Medici

Gradito ritorno, quello de I Medici, in cerca di rivalsa sulle critiche negative di chi la pretendeva versione all’italiana del Trono di Spade. Per la cronaca, per la serie Rai (come gran parte delle altre) le risorse di HBO sono pura utopia. Ma se c’è la consapevolezza dei propri mezzi, oltre alla volontà di livellare le falle passate, si può ottenere comunque un ottimo risultato. Come dimostra spavalda questa seconda stagione, più ombrosa, sporca e assai più avvincente.

Elite serie tv Netflix
YouTube/Netflix

La rimandata del mese: Élite

“Niente male, Élite. Sembra tanto un teen drama made in USA” si osserva con soddisfazione. Poi però ci si accorge che a questo thriller qualcosa in effetti manca, ed è la sua identità spagnola, oscurata da un contesto molto esclusivo, ma poco europeo. L’effetto è dunque più artificioso e non è un caso che a creare maggiore affezione siano i personaggi più reali, quelli che incarnano la diversità in un periodo rigettante l’integrazione. Quelli, cioè, da cui dovrebbe ripartire una prossima stagione, per trasformare il “niente male” in racconto encomiabile.

Sfondo copertina: Freepik

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