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Guardo o passo? ‘The Undoing’

Se siete di quelli che sono spesso alla ricerca di qualche mistero da risolvere, l’8 gennaio esce The Undoing, una miniserie di HBO che ricorda molto Big Little Lies. Ci sono infatti dei protagonisti molto ricchi che nascondono parecchi segreti, i quali vengono puntuali a galla per via di un fattaccio. Ma soprattutto c’è David E. Kelley, che anche qui ha scritto una sceneggiatura da far recitare a Nicole Kidman e a un po’ di altri attori di peso, come Hugh Grant e Donald Sutherland. E sì, anche stavolta la psicologia gioca un ruolo molto importante.

The Undoing: guardo o passo?

Piccola postilla prima di iniziare: questo articolo si basa sui tutti i 6 episodi della serie

Le cose da sapere: La serie è tratta dal romanzo thriller Una famiglia felice (You Should Have Known), pubblicato nel 2014 dalla scrittrice americana Jean Hanff Korelitz. David E. Kelly (lo stesso creatore di cose come Ally McBeal e Big Little Lies) si è occupato di riadattarlo e di scrivere la sceneggiatura di tutti gli episodi. La regia invece è di Susanne Bier, che aveva già diretto Bird Box e The Night Manager. Ultima nota: la sigla iniziale è cantata da Nicole Kidman.

Dove vederla: Su Sky Atlantic HD (il venerdì alle 21.15) oppure tutta su Sky Go e Now TV.

Quanto dura: circa 5 ore e mezza (6 episodi da 50-67 minuti)

Il titolo: Non c’è una disamina precisa del perché la serie si chiami così, ma è piuttosto semplice intuirlo. “Undoing” in inglese significa “disfare”, “distruggere”. Nella più oggettiva delle interpretazioni si riferisce quindi allo sgretolarsi della vita apparentemente perfetta dei suoi protagonisti. Poi, ovviamente, c’è chi ha avanzato anche analisi più fantasiose.

Il succo: Se avete visto Big Little Lies, lo conoscete molto bene. Si tratta cioè di uno di quei thriller dove bisogna capire chi abbia fatto cosa, mentre i personaggi dicono una bugia dopo l’altra. Qui, in particolare, si ha a che fare con una sparizione e un omicidio che mettono in subbuglio la ristrettissima comunità di genitori di una scuola esclusiva di Manhattan. Tra loro la più normale sembra Grace (cioè Nicole Kidman), una psicologa di successo sposata con Jonathan (Hugh Grant), un oncologo pediatrico altrettanto di successo. Almeno fin quando, nello stesso giorno, Grace scopre che suo marito è scomparso e che Elena Alves (Matilda De Angelis), nuova arrivata nella sua cerchia di mamme, è stata uccisa. Oltre a rivalutare la sua vita non più perfetta, Grace deve anche renderne conto – altrimenti non ci sarebbe gusto – a un poliziotto (Édgar Ramirez) che sta indagando sul caso.

Serie simili: Big Little Lies, come ormai si sarà capito, è quasi completamente sovrapponibile alla struttura e alle dinamiche di questa serie. Se si considera però che The Undoing è la sua copia più povera, semplicistica e didascalica, è meglio associarla a Little Fires Everywhere.

The Undoing serie tv recensione
YouTube/HBO

Com’è? The Undoing è molto meno intrigante e impegnativa di quel che sembra in partenza. Benché gli episodi siano pochissimi, la serie riesce sbrodolare tutto il mistero già dopo il primo, e perciò diventa parecchio ridondante. Non serve avere eccessiva dimestichezza con i thriller televisivi, per restare un po’ annoiati e un po’ divertiti dal fiuto dei suoi personaggi per le scelte sbagliate. Se c’è una decisione evidentemente stupida da prendere, si può star certi che la imboccheranno con molta risolutezza.

Il problema tuttavia non deriva dalla prevedibilità: esistono serie che sono riuscite ad appassionare proprio svelando il giallo già in partenza. Il problema, piuttosto, è che la serie non dà ai suoi personaggi sfumature sufficienti a far passare il “chi è stato?” in secondo piano e spostare l’attenzione sulle loro turbe mentali. The Undoing la psicologia la sventola in superficie, ma non riesce a farla penetrare per bene in profondità. È come se si accontentasse di definire i personaggi sciorinando il nome tecnico di qualche disturbo di personalità, anziché adoperarsi per farlo subodorare dalle loro azioni.

In questo senso la somiglianza con Big Little Lies penalizza parecchio la serie, nonostante l’intento si collocasse all’esatto opposto. L’idea di Kelley e Kidman – ormai lo si è capito – è quello di creare una piccola collana di miniserie dove il giallo è un pretesto per scavare nella psiche di personaggi perfetti e mostrare quanto in realtà siano ben più miserabili e contorti di noi. Il che, però, fa sorgere spontaneo il confronto. E se in Big Little Lies questo meccanismo aveva funzionato a meraviglia, The Undoing non sembra aver avuto la stessa pazienza nel posizionare i sintomi per rivelare pian piano l’entità dei traumi di ciascun personaggio.

Tuttavia, se si è tenaci, c’è un motivo per seguirla: cercare di capire se Hugh Grant sia arrivato davvero a un punto di rottura con il ruolo comico e innocuo che ormai di istinto gli si attribuisce.

Cose per cui tapparsi gli occhi: Matilda De Angelis che si aggira nuda per uno spogliatoio, un cranio abbastanza sfigurato e Hugh Grant non molto amabile, se volete conservarlo nelle vostre memorie come godibile attore di commedie.

Chi tenere d’occhio: Sylvia (Lily Rabe), perché per rientrare nell’archetipo dell’amica ricca, bionda e avvocata stupisce parecchio. Elena, non tanto per il personaggio (che ha la profondità di un manichino) quanto per Matilda De Angelis, che se la cava davvero bene. I capelli di Nicole Kidman, perché ci sono articoli più approfonditi su di loro che sull’intera serie (per la cronaca: niente parrucca, si dice).

La frase da segnarsi: “Sono un succhiacazzi vecchia maniera. Del tipo più tradizionale. Il tipo che si incula chiunque faccia del male a lui, o alle persone a cui vuole bene.” [Franklin Reinhardt – Donald Sutherland]

Quindi? The Undoing è un thriller ben confezionato, ma piuttosto semplicistico. Non uno di quelli, insomma, con un livello di difficoltà pari alla quantità di bugie raccontate dai protagonisti. Se fosse un film, sarebbe il tipico B-movie (di seconda categoria, cioè) dove gli interpreti si impegnano tantissimo per rendere credibile una storia passabile. Bisogna solo capire se prenderla con spirito e impiegarla come diversivo per una sera non particolarmente impegnativa. Altrimenti, si può aspettare la prossima serie di Kelley-Kidman: si chiama Nine Perfect Strangers e uscirà nel 2021.

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"THE UNDOING"

2.5

GUARDALA SE
  • Hai pazienza
  • Ti accontenti di ottime interpretazioni
  • Ti è piaciuta "Little Fires Everywhere”
PASSALA SE
  • Cerchi un thriller cervellotico
  • Hai già una serie di riserva
  • Ti è piaciuta "Big Little Lies”

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