Cose da vedere

10 serie tv da vedere a febbraio

Dando una scorsa al calendario delle serie tv in uscita a febbraio, ci si rende conto a colpo d’occhio che il 2022 dovrebbe essere l’anno in cui tutte le produzioni finora intralciate dalla pandemia troveranno uno sbocco televisivo. L’inizio del mese, infatti, è piuttosto ingorgato: ci sono l’attesa storia di un famoso video porno (il primo diventato virale su internet) e quella di una famosa truffatrice, un poliziesco improvvisato, il remake di un famoso thriller israeliano, e una serie dall’azione molto muscolare. Poi, più avanti, arriveranno anche un detective bipolare, dei vichinghi leggendari, alcuni impiegati-cavia, e un’ambiziosa saga famigliare trilingue. Oltre a una storia coniugale che potrebbe aprire un nuovo corso per Netflix Italia.

Le serie tv da tenere d’occhio a febbraio 2022

Pam & Tommy

2 febbraio – Disney Plus
8 episodi

Nel febbraio del 1995 l’attrice Pamela Anderson incontrò il musicista Tommy Lee, quattro giorni dopo i due si sposarono, e pochi mesi più tardi un filmino piuttosto intimo del loro viaggio di nozze fu rubato da casa loro e reso pubblico. Si trattò del primo caso in cui un video porno privato divenne virale su internet. Questa miniserie ricostruisce la vicenda, approfondendo anche la relazione tra Anderson e Lee, che sono interpretati – si dice molto bene – da Lily James e Sebastian Stan.

Perché vederla? L’attrattiva sta quasi tutta nelle dosi massicce di talento attoriale e trucco prostetico con cui James e Stan sono riusciti a somigliare ad Anderson e Lee. Ma in molti consigliano di non sottovalutare la presenza di Seth Rogen – peraltro co-creatore della serie – nel ruolo dell’elettricista che rubò il controverso filmino.

Murderville

3 febbraio – Netflix
6 episodi

Questo è un periodo parecchio propizio per le commedie che ruotano attorno alla risoluzione di un qualche omicidio. Qui, però, la formula è abbastanza diversa dal solito: c’è un copione risicatissimo, e tutto il resto è improvvisazione degli attori in scena. Il protagonista è Will Arnett, nel ruolo di un detective che in ogni episodio deve indagare su un caso diverso, facendosi affiancare a giro da celebri ospiti (Sharon Stone, Kumail Nanjiani, Conan O’Brien, per dirne qualcuno) che non sanno cosa li aspetti. L’idea è tratta da Murder in Successville, una famosa sitcom trasmessa da BBC tra il 2015 e il 2017.

Perché vederla? La longeva solidità di Curb Your Enthusiasm insegna che dall’improvvisazione si possono ottenere contenuti molto spassosi e soddisfacenti. Basta solo tenere presente che, a giudicare dal trailer, in questo caso il meccanismo comico sembra più percettibile e goliardico.

Suspicion

4 febbraio – Apple TV Plus
8 episodi

È il rifacimento americano di False Flag, un’apprezzata serie thriller che va in onda dal 2015 sulla tv israeliana. Siamo a Londra, dove cinque persone (tre uomini e due donne) scoprono all’improvviso di essere le principali indiziate in un importante caso di rapimento: quello del figlio di una magnate dei media americana. Gli episodi ruotano attorno al progressivo disvelamento dell’intrigo, cercando di capire chi stia dicendo la verità: gli indiziati che dicono di essere innocenti, la polizia che li torchia, o la magnate che potrebbe nascondere segreti cruciali.

Perché vederla? Le origini israeliane sono una specie di sigillo di garanzia, se in fase di adattamento se ne preserva la grande capacità di maneggiare la psicologia dei personaggi. I quali, peraltro, sono interpretati da un cast ben assortito: ci sono, tra gli altri, Noah Emmerich, Kunal Nayyar, Georgina Campbell e Uma Thurman, che però – lamentano alcuni recensori – resta un po’ sottoutilizzata.

Reacher

4 febbraio – Prime Video
8 episodi

Il principale tratto distintivo di Jack Reacher, l’ex militare americano protagonista di una lunga serie di romanzi thriller scritta da Lee Child, è la sua imponente prestanza fisica: oltre due metri di altezza e più di cento chili di muscoli. Perciò, quando nel 2012 Tom Cruise fu scelto per interpretarlo al cinema, ci fu qualche dubbio sulla credibilità della resa. La nuova versione televisiva è invece rimasta più fedele ai libri, affidandone il ruolo ad Alan Ritchson, che ha il classico aspetto degli eroi delle storie d’azione all’americana. La prima stagione si basa sul libro Zona pericolosa, dove Reacher deve svincolarsi da un’accusa di omicidio.

Perché vederla? Amazon sta cercando di creare una relazione duratura con i propri utenti, e per farlo sta puntando su progetti che abbiano il potenziale per svilupparsi su molteplici stagioni. Jack Reacher può attrarre senz’altro gli appassionati dell’azione muscolare e volutamente teatrale, che in tv negli ultimi tempo scarseggia un po’. Inoltre, per chi ha letto i libri, si dice che la serie abbia tratteggiato il personaggio in maniera molto più accurata rispetto ai film.

Inventing Anna

11 febbraio – Netflix
9 episodi

Questa è la storia di una grande truffa e dell’articolo di giornale che ne fece conoscere i dettagli a mezzo mondo. Julia Garner interpreta Anna Sorokin, una donna russo-tedesca che tra il 2013 e il 2017 si finse una facoltosa ereditiera di nome Anna Delvey e raggirò banche, ristoranti, hotel di lusso, e parecchie persone dell’alta società newyorkese. Anna Chlumsky (sì, ci sono un sacco di Anna) interpreta invece la versione fittizia di Jessica Presley, la giornalista che indagò sul caso e lo raccontò in un noto articolo pubblicato sulla rivista New York.

Perché vederla? È il secondo progetto che Shonda Rhimes produce per Netflix (il primo fu Bridgerton), nonché del primo in cui figura anche come creatrice e sceneggiatrice dai tempi di Scandal. Lo stile saturo, patinato, lascivo è quello tipico delle sue serie tv. Con il vantaggio che si tratta di una miniserie, e quindi non c’è il rischio che gli eventi si ingarbuglino fino all’inverosimile con l’accumularsi delle stagioni.

Professor Wolfe

13 febbraio – Sky Investigation e Now TV
6 episodi

Da Paul Abbott, lo sceneggiatore britannico che ha creato Shameless e No Offence, ci si aspettano ormai serie tv sopra le righe e personaggi piuttosto disfunzionali. Questo nuovo poliziesco procedurale non fa eccezione. Il suo protagonista è il professor Wolfe Kinteh (Babou Ceesay), un patologo forense geniale e con sindrome bipolare, che riesce a risolvere difficili casi di omicidio ricorrendo a metodi non sempre retti e battute umoristiche.

Perché vederla? L’idea di Abbott è di fornire un’alternativa divertente alle seriosissime serie tv sulle scienze forensi (Bones aveva provato a farlo, ma secondo lui ci era riuscita solo in parte). Per farlo, ha preso ancora una volta elementi critici della propria vita e li ha trasformati in materiale comico: gli episodi maniacali di Wolfe, per dire, s’ispirano al suo stesso disturbo bipolare. Il genere dei crimini raccontati è abbastanza raccappriciante: Abbott stesso ha detto non essere riuscito a rivedere alcune scene. In compenso, sua figlia settenne ha riso un sacco.

Fedeltà

14 febbraio – Netflix
6 episodi

Carlo e Margherita sono una coppia apparentemente affiatata e felice, ma la solidità del loro rapporto coniugale inizia a incrinarsi quando entrambi iniziano a dubitare della reciproca fedeltà. La storia è tratta dall’omonimo romanzo di Marco Missiroli, vincitore del Premio Strega Giovani nel 2019. Nei ruoli principali ci sono Michele Riondino e Lucrezia Guidone.

Perché vederla? Insieme a La vita bugiarda degli adulti, si tratta senz’altro della produzione italiana di Netflix su cui circolano apettative un po’ più ottimistiche. Dopo diverse serie tv per adolescenti non del tutto riuscite, dovrebbe segnare il passaggio di Netflix Italia alla creazione di progetti di maggiore spessore e drammaticità.

Severance

18 febbraio – Apple TV Plus
9 episodi

Il titolo italiano di questa serie thriller prodotta e diretta da Ben Stiller è “Scissione”, come il nome della procedura sperimentale a cui si sono sottoposti i suoi protagonisti, un gruppo di impiegati la cui mente è stata alterata chirurgicamente in modo da separare i ricordi personali da quelli professionali. Uno di loro, però, inizia a mettere in discussione l’esperimento, trovandosi al centro di un mistero che lo porta a dubitare dell’effettiva natura del proprio lavoro e di sé stesso.

Perché vederla? È come se The Office e Black Mirror si fossero fuse in un’unica serie tv, ottenendo un risultato che ricorda parecchio la lentezza, le simmetrie, l’inquietudine di Homecoming. Il cast è di quelli molto, molto importanti: oltre ad Adam Scott, ci sono Patricia Arquette, John Turturro e Christopher Walken.

Vikings: Valhalla

25 febbraio – Netflix
24 episodi

Dopo la fine di Vikings, nel dicembre del 2020, si era creata un serrata contesa tra i principali servizi streaming per accaparrarsene lo spin-off prodotto da MGM Television. Alla fine, a spuntarla è stata Netflix. I nuovi episodi sono ambientati all’inizio dell’Undicesimo secolo (più meno 100 anni dopo gli eventi della serie originale) e hanno per protagonisti alcuni dei più famosi vichinghi della storia. Tra loro, l’esploratore Leif Eriksson (Sam Corlett), sua sorella Freydís Eiríksdóttir(Frida Gustavsson) e il principe del Nord Harald Sigurdsson (Leo Suter).

Perché vederla? La serie ha mantenuto lo stesso showrunner dell’originale, Michael Hirst (che ha scritto cose come Elizabeth e I Tudors), al quale si è affiancato Jeb Stuart (sceneggiatore di Die Hard e Il fuggitivo). La loro sceneggiatura ha un obiettivo ben preciso: raccontare la fine dell’età vichinga, segnata dalla conquista normanna dell’Inghilterra nel 1066. L’aspetto più curioso è che la prima stagione sarà composta da 24 episodi, tornando alla struttura delle vecchie serie tv generaliste.

Pachinko

25 febbraio – Apple TV Plus
8 episodi

È l’adattamento televisivo dell’omonimo romanzo pubblicato nel 2017 dalla scrittrice coreano-americana Min Jin Lee. Ed è anche l’emblema di quanto il mercato dello streaming stia portando la serialità a includere storie, stili, interpreti di culture differenti. In questo caso, abbiamo a che fare con una saga che sviluppa su più epoche e continenti la storia di una sola famiglia di origine sudcoreana. Si parte dagli anni Trenta, periodo dell’occupazione giapponese in Corea del Sud, e si arriva agli anni Ottanta, con il boom economico negli Stati Uniti e in Giappone.

Perché vederla? È un progetto dalle ambizioni consistenti, e si vede. La ricostruzione storica è stata parecchio costosa, gli episodi sono recitati in tre lingue (coreano, giapponese, inglese), e la sceneggiatura è di Soo Hugh, sceneggiatrice di The Terror. L’idea è di creare una di quelle classiche saghe famigliari dal corso lungo e capaci di intrecciare molteplici elementi sentimentali, sociali e politici.

Pachinko serie tv Apple TV Plus febbraio 2022

Tutte le altre serie tv in uscita a febbraio 2022

Una lista velocissima, per chi aspettava questo momento:

Rai
L’amica geniale 3 (8 febbraio), Il prezzo della pace (10 febbraio)

Netflix
Raising Dion 2 (1 febbraio), Riverdale 5B (1 febbraio), Il truffatore di Tinder (2 febbraio), Oscura desiderio 2 (2 febbraio), Finding Ola (3 febbraio), Il colore delle magnolie (4 febbraio), Brooklyn Nine-Nine 7 (6 febbraio), Disincanto 4 (9 febbraio), Finché vita non ci separi (10 febbraio), Toy Boy 2 (11 febbraio), One of Us Is Lying (11 febbraio), Il giovane Wallander (17 febbraio), The Cuphead Show (18 febbraio), Space Force 2 (18 febbraio)

Disney Plus
Pam & Tommy (2 febbraio), Black-ish 7 (2 febbraio), Grown-ish 3 (9 febbraio), Our Kind of People (16 febbraio), What Do We Do in the Shadows 3 (16 febbraio), The Walking Dead 11B (21 febbraio), La famiglia Proud: Più forte e coraggiosa (23 febbraio), I Griffin 18 (23 febbraio)

Sky
Trust Me (1 febbraio), Law & Order SVU 22B (4 febbraio), Vigil (7 febbraio), Tell Me a Story 2 (9 febbraio), The Fear Index (18 febbraio), Affari segreti di damigelle (19 febbraio), Law & Order SVU 23 (25 febbraio), Hotel Portofino (28 febbraio)

Starzplay
Power Book IV: Force (6 febbraio)

Prime Video
With Love (11 febbraio), The Marvelous Mrs. Maisel 4 (18 febbraio), With Love (17 dicembre)

TIMvision
Killing Eve 4 (28 febbraio)

Sfondo copertina: starline/Freepik

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