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Ora solare 2019: Guida all’anti binge-watching

L’unica consolazione per il ritorno dell’ora solare è che prima di addentrarsi nel tunnel buio e freddo dell’inverno si ha un’ora in più per fare qualsiasi cosa. Dormire, in genere. Oppure guardarsi altri episodi della serie tv di turno. Perché, sappiano i seriofili super organizzati (ma anche tutti gli altri), che in quei 60 minuti d’avanzo ottenuti tirando indietro le lancette si crea lo spazio ideale per finire una maratona, iniziarne una nuova o rivedersi quella puntata preferita da cui ogni tanto si sente il bisogno di tornare. Ma 60 minuti sono anche lo spazio perfetto per uno o due episodi stand-alone, e cioè quelli autosufficienti, che se anche si guardano senza aver seguito il resto della trama hanno un proprio senso compiuto.

Molti sono al contempo esempi perfetti di episodio bottiglia (che si svolgono in un solo luogo, ovvero), altri sembrano autentici film, altri ancora mettono invece in pausa l’intreccio della serie per raccontare una storia indipendente, con nuovi personaggi. Il punto in comune è però sempre la sperimentazione, sia dettata da grandi ambizioni, budget ridotti o semplice esercizio di stile.

Rolling Stone – quello americano – li ha definiti “un sollievo in un mare infinito di To Be Continued, A Tutti i Costi, un’arte di cui la tv di oggi ha sempre più bisogno per spezzare il binge watching e magari dare maggiore senso agli altri episodi della serie. Una sorta di anti-maratona, insomma, che negli ultimi tempi ha prodotto racconti di gran pregio. Qui sotto ce n’è qualcuno da scegliere a proprio gusto. E se già li avete visti, è molto probabile che vogliate concedervi un bis.

Breaking Bad Fly episodi stand-alone
Netflix

Un po’ di episodi stand-alone da vedere

Per i novizi, Breaking Bad

Caccia grossa (Stagione 3, episodio 10)

Se non avete mai sentito parlare di episodi stand-alone, Caccia grossa ne è l’archetipo perfetto, oltre che un ottimo esempio di episodio bottiglia. Non solo infatti mette in stand-by la trama di Breaking Bad, ma l’azione non si sposta mai dal laboratorio dove Walter White (Bryan Cranston) e Jesse Pinkman (Aaron Paul) cucinano metanfetamine. Cosa che peraltro qui non succede, perché prima c’è da catturare una mosca che potrebbe contaminare tutto. Così per quasi un’ora li si guarda ingegnarsi, lanciare scarpe, sbagliare mira e prendersi a sprangate in faccia. In stile Le Comiche, insomma. Il che ne fa secondo alcuni uno degli episodi peggiori di questa serie tv. Ma saper evitare la noia con soli due personaggi e zero colpi di scena a disposizione è un talento molto raro. Ed è appagante guardare come il creatore Vince Gilligan l’abbia sfoggiato non per narcisismo, ma per sopperire alla mancanza di budget.

Dove lo guardo? Su Netflix, Chili e Rakuten TV
In quanto tempo lo guardo? In 47 minuti totali

BoJack Horseman episodi stand-alone Free Churro
Netflix

Per i sofisticati, BoJack Horseman

Un pesce fuor d’acqua (Stagione 3, episodio 4)
Churro Gratis (Stagione 5, episodio 6)

Se la sitcom animata tradizionale fatica ormai a replicare i fasti del passato, la colpa è di BoJack Horseman. La serie tv sulla vita di un umanoide equino star degli anni Novanta e vittima della depressione hollywoodiana ha senz’altro contribuito a fare il genere più profondo e amaro, con episodi introspettivi molto sofisticati. Il migliore (anche secondo Vulture) è Un pesce fuor d’acqua, una virtuosistica mezz’ora quasi interamente muta, per affrontare la sofferta inattitudine di BoJack nel comunicare. Tutto l’opposto cioè di Churro gratis, in cui l’introspezione straripa in un fiume di parole, con l’espediente di un elogio funebre lungo un’intera puntata.

Dove li guardo? Su Netflix
In quanto tempo li guardo? In 52 minuti totali (2 episodi da 26 minuti)

Master of None Netflix
Netflix

Per i newyorkesi mancati, Master of None

New York, ti amo (Stagione 2, episodio 6)
Il primo appuntamento (Stagione 2, episodio 4)

Master of None è una commedia delicata e sfiziosa, e lo diventa ancor più quando la comicità di Aziz Ansari mette in pausa la trama principale per curiosare tra gli isolati newyorkesi. Il risultato è un fermoimmagine della società moderna, al cui interno si muovono diversi spaccati di vita con alcuni punti in comune. Il primo appuntamento vede così Dev, folletto di origine indiana in quel della Grande Mela, tuffarsi nel mondo di Tinder e delle sfumature umane rivelate nell’imbarazzo della prima uscita. Le stesse, e anche più, che si intersecano perfettamente in New York, ti amo, una dichiarazione d’amore all’armonioso concentrato di diversità della metropoli per eccellenza. Che qui prende vita attraverso personaggi nuovi e non legati al resto della serie.

Dove li guardo? Su Netflix
In quanto tempo li guardo? In 55 minuti totali (2 episodi da circa mezz’ora)

Modern Love episodi stand-alone
YouTube

Per i romantici da divano e copertina – Forever e Modern Love

Andre e Sarah (Stagione 1, episodio 6)
Quando il portiere è il tuo migliore amico (Stagione 1, episodio 1)

La cosa bizzarra di Forever è che il suo episodio migliore non ha nulla da spartire con il resto della trama. Ci si stranisce infatti non poco quando, giunti al sesto episodio, non s’incontrano i routinari protagonisti Oscar e June (Fred Armisen e Maya Rudolph), bensì due sconosciuti agenti immobiliari, Andre e Sarah (Jason Mitchell and Hong Chau). La loro è la storia a sé stante di un sentimento segreto lungo una vita, vissuto in una casa che nessuno si azzarda a comprare. Il finale è amaro, ma poi ci si può sempre riprendere con uno dei racconti a lieto fine di Modern Love, che si compone solo di episodi stand-alone. Ad esempio, Quando il portiere è il tuo migliore amico segue la tenera amicizia tra una newyorkese single e un portiere che si prende cura di lei. Anche qui comunque qualche lacrima è garantita.

Dove li guardo? Su Amazon Prime Video
In quanto tempo li guardo? In 58 minuti totali (2 episodi da circa mezz’ora)

Fleabag family dinner
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Per chi vuole spassarsela, Fleabag

Episodio 4 ( Stagione 1, episodio 4)
Episodio 1 (Stagione 2, episodio 1)

In realtà Fleabag di episodi stand-alone non ne ha. Eppure molti sono così ben confezionati da aver senso anche senza gli altri, specie se confinati a un solo luogo. Come il quarto episodio della prima stagione, che esplora il rapporto ambivalente tra l’istrionica protagonista ossessionata dal sesso e la sua rigida sorella maggiore, rinchiudendole in un ritiro di meditazione per sole donne dove il silenzio è d’obbligo. Il resto della loro famiglia disfunzionale si incontra invece in apertura di seconda stagione, in una cena passivo-aggressiva movimentata, nell’ordine, da un annuncio di matrimonio, un aborto, una rissa, una crisi isterica e un colpo di fulmine con un prete. Tutto in mezz’ora. Tutto senza mai (o quasi) abbandonare il tavolo di un ristorante. Basta questo per capire l’intera serie scritta da Phoebe Waller-Bridge. Il problema, però, è che una volta finito vorrete vederla tutta e ricominciare daccapo.

Dove li guardo? Su Amazon Prime Video
In quanto tempo li guardo? In 52 minuti totali (2 episodi da 26 minuti)

Maniac Castle episodi stand-alone
Netflix/YouTube

Per i cinefili, Maniac oppure Castle

Benvenuti da Sebastian pellicce(Stagione 1, episodio 4)
Le vite degli altri (Stagione 5, episodio 19
)

Spesso gli episodi stand-alone si concedono un omaggio a qualche cult passato. Ed è azzardo che, se fatto bene, assicura a sua volta un posto tra i cult. Sarebbe allora criminoso ignorare Maniac, dove la cura per liberarsi dal disturbo mentale passa per una matrioska di sogni, riprodotti però come remake dei grandi classici cinematografici. Il meglio riuscito è senza dubbio Benvenuti da Sebastian pellicce, una commedia anni Ottanta fatta e finita (a partire dalle cotonature di Emma Stone e Jonah Hill), con l’avventuroso salvataggio del lemure Wendy dalle grinfie di un pellicciaio irascibile. Se tuttavia preferite qualcosa di ancora più vintage, potete optare per Le vite degli altri, il 100esimo episodio di Castle, che ha celebrato il traguardo ispirandosi a Hitchcock e allo spionaggio su sedia a rotelle di La finestra sul cortile.

Dove li guardo? Su Netflix e su Rakuten TV
In quanto tempo li guardo? In 37 minuti oppure in 43 minuti totali

Gomorra Ciro di Marzio episodi stan-alone
YouTube

Per gli amanti dell’azione, Gomorra

Inferno (Stagione 3, episodio 3)

È abbastanza probabile che l’abbiate già visto, ma Inferno è una scelta sempre appagante se avete voglia di qualcosa di adrenalinico. Questo episodio di Gomorra è infatti un film di azione a tutti gli effetti: un’ora intera al seguito di Ciro Di Marzio (Marco D’Amore) e della sua nuova vita in Bulgaria, agli ordini di un boss dedito al traffico di esseri umani. È il picco di massima disperazione nell’evoluzione del personaggio, che cerca di uscirne con eroismi all’americana abbastanza estranei alle prime stagioni della serie. Eppure si tratta di uno dei pochi casi italiani in cui l’imitazione hollywoodiana non sembra parodia. Non a caso, è finito pure al cinema.

Dove lo guardo? Su Sky Go e Now TV
In quanto tempo lo guardo? In 53 minuti totali

Uno o due episodi stand-alone non vi bastano? Allora date un’occhiata alle serie tv brevi, con una manciata di episodi da vedere in poche ore.

Sfondo copertina: Olga_spb/Freepik

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