Cose da vedere

Piccola guida al comfort binge watching di Pasqua

Esattamente come l’anno scorso, anche questa Pasqua tocca accantonare l’idea di fare grandi grigliate e viaggi rigeneranti (o forse no), e ripiegare invece sulle serie tv. La differenza è che stavolta le idee sulle cose da vedere potrebbero iniziare a scarseggiare. Ma i cataloghi dei servizi streaming sono assai ampi e ricchi di risorse, se li si sfoglia per bene. Oppure si può prima dare un’occhiata a questa di lista di serie tv pronte a rispondere al bisogno di conforto e alle molteplici forme con cui ognuno preferisce appagarlo.

Un po’ di idee sulle serie tv da vedere a Pasqua

Prima di iniziare: Tutte le serie tv qui sotto si possono vedere insieme, anche se siamo lontani. Basta usare uno dei tanti servizi che consentono di organizzare i cosiddetti watch party, come se si fosse tutti su un unico divano virtuale. Qui, se vi va, trovate tutte le informazioni necessarie.

Per una maratona in famiglia (anche a distanza)

I corti di Topolino Disney Plus
YouTube/Mickey Mouse
Topolino – Corti animati

Trovare qualcosa da vedere che sia confortevole e metta d’accordo tutti è piuttosto difficile. Specie se l’età del gruppo varia dal molto giovane al molto adulto. I film o le serie tv animate spesso sono una valida soluzione: le loro storie sono rassicuranti e raramente risultano banali. L’unico rischio è che ogni tanto i più vecchi si lamentino dello stile moderno (“computerizzato”, si sente dire) delle immagini ed esprimano nostalgia per i classici disegni in 2D. Con i nuovi corti di Topolino il problema non si pone. Questa serie tv – andata in onda tra il 2013 e il 2019 – ha scelto di dare a Topolino e ai suoi amici una forma molto più vicina a quella delle origini del cartone. Anche la comicità ricorda parecchio quella slapstick (basata su gag semplici e su un’accentuata espressività fisica) dei primi corti creati da Walt Disney tra gli anni Venti e Cinquanta. Inoltre le avventure dei protagonisti sono ambientate in diverse città del mondo (due episodi sono in italiano). Così si può anche approfittarne per viaggiare un po’ con la mente.

Dove le guardo? Su Disney Plus (fino alla quarta stagione) e su YouTube in lingua orginale.
In quanto tempo? In poco più di 6 ore e mezza totali (5 stagioni, 96 episodi da 3-7 minuti).

WandaVision Disney Plus
Disney Plus
WandaVision

Per il momento, questa è la serie più vista dell’anno e forse anche la migliore. Se non l’avete già finita, è un’ottima idea da proporre a tutta la famiglia. Il discorso è un po’ lo stesso fatto per i corti Topolino: i suoi episodi incontrano gusti televisivi molto, molto ampi. I primi sono la replica esatta di vecchie sitcom americane come il Dick Van Dyke Show, Vita da strega e Malcom. Poi si entra man mano nel territorio dell’azione da supereroi più pura. Ci sono nostalgia, avventura e anche una sensibilità psicologica in cui ritrovarsi. La vita casalinga di Wanda (Elizabeth Olsen) e Visione (Paul Bettany) somiglia a quella che stiamo vivendo da oltre un anno: una fragile bolla che protegge dai traumi esterni. Peraltro non serve avere dimestichezza con l’universo Marvel. La serie è stratificata in maniera tale da farsi capire da tutti, senza deludere gli esperti del genere.

Dove la guardo? Su Disney Plus (qui il trailer)
In quanto tempo? In poco meno di 6 ore totali (9 episodi da 30-50 minuti)

Per i telemaratoneti solitari

Curb Your Enthusiasm Larry David
YouTube
Curb Your Enthusiasm

Se a Pasqua avete intenzione di vedere serie tv in solitaria, le ragioni principali potrebbero essere due: avete bisogno di prendervi qualche ora di pausa dai vostri coinquilini oppure siete reclusi in casa da soli. In entrambi i casi, la comedy semi-autobiografica dello sceneggiatore Larry David è adeguata alla situazione. Da famoso misantropo qual è (tanto da produrre in vent’anni un numero irrisorio di episodi), David si caccia in disagi relazionali piuttosto assurdi. E nel frattempo fornisce un sacco di spunti per vivere con serenità e orgoglio il distanziamento sociale. Così ci si rassicura sul fatto che, ogni tanto, starsene rintanati da qualche parte senza nessuno intorno può essere anche un gran vantaggio. Del resto non è un caso che la serie, pur longeva, sia stata una delle più viste in quest’anno di pandemia. Con buon merito della comicità pregiata degli episodi, che sono quasi del tutto improvvisati.

Dove la guardo? Su SkyGo e Now TV (5 stagioni) e in DVD (qui il trailer)
In quanto tempo? In circa 43 ore totali (10 stagioni, 100 episodi da 26 minuti)

The Third Day Jude Law
HBO
The Third Day

Un horror freddo, grigio e macabro protrebbe non rientrare nell’idea tipo del conforto. Ma per qualcuno è una specie di catarsi, un modo per liberarsi dalla tensione dopo aver affrontato – almeno su schermo – le paure peggiori. Come quelle di Jude Law e Naomie Harris, che cambiano forma e grado di raccapricciante al variare dello stato d’animo dei loro personaggi. Le loro storie, collocate in tempi ed episodi diversi, hanno in comune una ventosa isola britannica che via terra è raggiungibile solo per poche ore al giorno. Se si perde l’attimo, tocca convivere con i suoi abitanti un po’ angosciosi e dalle usanze ancestrali. Ci sono maschere inquientanti, riti sanguinolenti e viaggi allucinogeni che alterano la percezione della realtà. Poi, volendo, c’è anche un episodio extra, lungo 12 ore e girato in tempo reale. Da vedere rigorsamente da soli, al buio, senza nessuno che fiati per chiedere spiegazioni o mostrarsi inorridito.

Dove la guardo? Su Sky Atlantic HD e Now TV (qui il trailer) e su Facebook
In quanto tempo la guardo? In 6 ore totali (6 episodi da 1 ora) + un episodio da 12 ore

Per i binge watcher ritardatari

Sex and the City
Flickr
Sex and the City

In quest’anno alquanto carente di stimoli, in molti hanno trovato nel recupero di vecchie serie tv di culto un’occasione per perseguire un obiettivo edificante. E se si considera la prospettiva di un altro mese (almeno) di reclusione casalinga, si potrebbe approfittare della pausa di Pasqua per iniziare una di quelle serie tv che vanno viste almeno una volta nella vita. Nel territorio più leggero c’è ad esempio Sex and the City, cronaca dei disagi sentimentali di quattro amiche newyorkesi con il fiuto per le scarpe giuste e gli uomini sbagliati. Tant’è che negli ultimi tempi qualcuno ha infilato le lenti del #MeToo e l’ha riletta come una sequela di amori piuttosto tossici. Unica controindicazione: il personaggio che tiene in piedi la comicità e l’eccentricità della serie (cioè Samantha, cioè Kim Cattrall) non tornerà nella nuova stagione che HBO ha da poco annunciato.

Dove la guardo? Su SkyGo, Now TV e Chili (qui il trailer)
In quanto tempo? In circa 47 ore totali (6 stagioni, 94 episodi da 25-30 minuti)

In Treatment serie tv
HBO
In Treatment

Questa invece è l’alternativa meno spensierata e più pensosa. D’altronde si svolge per intero nello studio di uno psicoterapeuta, sul cui divano si avvicenda un campionario di personaggi dalle turbe psicologiche più o meno complicate. Il vantaggio però è che – per grande merito delle sue origini israeliane – le dinamiche della mente sono sviluppate con un’autenticità sopraffina. Come anche il meccanismo delle sedute: ogni giorno (e quindi ogni episodio) è dedicato a un paziente diverso, seguendo l’agenda del terapeuta protagonista. Così la visione diventa un momento terapeutico anche per chi guarda comodo dal divano. E nel frattempo si arriva belli pronti all’uscita, prevista a maggio, della nuova stagione, che avrà un nuovo terapeuta e nuovi pazienti. Doveste esaurirla in anticipo c’è anche la versione italiana, che secondo molti è anche meglio di quella americana.

Dove la guardo? Su Sky Go e Now TV (qui il trailer)
In quanto tempo? In 53 ore totali (106 episodi da 25-30 minuti)

Per chi è in cerca di sfide

24 Jack Bauer
YouTube
24

A chi ha bisogno di una certa dose di adrenalina (di quella che la sola caccia alle uova non può dare) questa serie thriller d’azione potrebbe dare parecchio appagamento. Nonostante sia arrivata in tv vent’anni fa, ha infatti conservato pressoché intatta la sua capacità di generare una tensione divorante. Il segreto sta nella struttura: ogni stagione copre una missione che Jack Bauer (Kiefer Sutherland), agente dell’antiterrorismo, deve portare a termine in un giorno; ogni episodio corrisponde invece a un’ora di quel giorno. Se la situazione non paresse già abbastanza ansiogena, a completare il quadro c’è un timer che se ne sta piazzato sullo schermo a scandire il tempo che passa. Gli episodi sono tanti (ci sono anche un film e uno spin-off) e la maratona è impegnativa. Voi però non fate come Bauer, uomo privo di bisogni fiosologici. Prendetevi le dovute pause per cibarvi e andare in bagno.

Dove la guardo? Su Netflix, Disney Plus e Prime Video (qui il trailer)
In quanto tempo? In circa 134 ore totali (9 stagioni, 204 episodi da 43-51 minuti)

Alice in Borderland Netflix
Netflix
Alice in Borderland

Non avete il tempo di impegnarvi con le lunghe missioni di Jack Bauer? Allora potreste ripiegare su quest’altro thriller d’azione, che viene dal giappone ed è uscito qualche mese fa, riscuotendo un discreto successo. Il genere è un po’ più incline all’horror e sembra di stare dentro a un videogioco. Il protagonista del resto è un ragazzo nerd piuttosto asociale, che deve muovere il sedere dal divano quando si accorge che Tokyo è diventata una città fantasma e per sopravvivere bisogna superare delle prove sempre più pericolose. Ogni episodio segue una prova diversa, proprio come se fosse un livello, ma senza le vite di scorta. Per intenderci, c’è da fuggire da stanze infuocate, trovare la via di uscita da un caseggiato nel quale si aggira un killer dalla testa equina, e giocare al gioco mortale della pecora e del lupo. Vista in compagnia, diventa un libro game da risolvere a più mani.

Dove la guardo? Su Netflix (qui il trailer)
In quanto tempo la guardo? In poco più di 6 ore totali (8 episodi da 41-52 minuti)

Per chi ha già visto quasi tutto

Ted Lasso Apple TV Plus
Apple TV+
Ted Lasso

Lo conoscete, Ted Lasso? È un personaggio comico inventato da Jason Sudeikis per riempire gli intermezzi dei programmi calcistici della rete americana NBC. Ed è anche il protagonista di una serie tv dove, da allenatore di football in un college americano, viene inspiegabilmente (ma sotto sotto una ragione c’è) ingaggiato per risollevare le sorti di una squadra di calcio professionistico che gioca nella Premier League britannica. In teoria si dovrebbe ridere della sua incompetenza. Ma nella pratica schernire Ted Lasso è quasi impossibile: sembra di ferirlo. Anche perché il bello degli episodi è vederlo rispondere con ingenua bontà alle derisioni di chi si crede migliore di lui. E il fatto che pian piano ci riesca, ad ammorbidire il mondo che lo circonda con la gentilezza, rende questa comedy un balsamo che rassicura e infonde speranza.

Dove la guardo? Su Apple TV+ (qui il trailer, il primo episodio è gratuito)
In quanto tempo? In 5 ore totali (10 episodi da 30 minuti)

P-Valley serie tv Starzplay
YouTube
P-Valley

Di questa serie tv drammatica non si è parlato molto. Ed è un enorme peccato, perché in realtà è davvero una delle cose migliori che si siano viste in tv nell’ultimo anno. La trama è tratta da un’opera teatrale creata dalla drammaturga Katori Hall – che ne ha scritto anche gli episodi – dopo aver girato gli Stati Uniti per raccogliere le storie di vita di alcune spogliarelliste. Lo strip club al centro della serie non è il classico sfondo destinato a sedurre gli occhi. Qui, come nel Mississippi reale, diventa un posto di emancipazione per donne invischiate in situazioni difficili. Il che non elimina del tutto la parte di umiliazioni spesso prevista dal mestiere. Ma la completa con una dignità che prende l’attenzione, la sposta dalla nudità e la rimette al suo posto, sulla spettacolare fatica atletica delle esibizioni.

Dove la guardo? Su Starzplay (qui il trailer)
In quanto tempo la guardo? In circa 7 ore totali (8 episodi da 51-60 minuti)

UnReal serie tv Pasqua
YouTube/Lifetime

Per chi ha bisogno di viziarsi

UnReal

Ci sono i vizi buoni e quelli cattivi. Questo dovrebbe essere quello cattivo, ma in realtà ha un effetto assai benifico: offrirvi un’alternativa al disperato bisogno di viziarvi vedendo qualche reality show. La cornice è la stessa, ossia quella di un programma televisivo il cui scopo è generare morbosità per le trame sentimentali tra i suoi partecipanti. Si guarda però dietro, alla parte produttiva, seguendo le manipolazioni che una produttrice appena tornata al lavoro dopo alcuni problemi di alcolismo deve ordire per poter assicurarsi che tutto funzioni per il verso giusto. La sferzata di autostima che in genere si cerca nel seguire i disagi di gente mezza peggio di noi si avverte comunque. Garantito.

Dove la guardo? Su Netflix (qui il trailer)
In quanto tempo la guardo? In poco più di 26 ore totali (4 stagioni, 38 episodi da 42 minuti)

Foodie Love serie tv
RaiPlay
Foodie Love

Sì, ormai stiamo suggerendo questa piccola serie spagnola un po’ ovunque. Ma questo è il vizio buono, anzi buonissimo. Esattamente come il percorso gastromico che due single trentenni intraprendono per capire se possano stare insieme, dopo essersi conosciuti su un’app che accoppia persone secondo le loro affinità culinarie. Gli episodi trasmettono le loro sensazioni e paure mettendo insieme un collage di parole, fumetti e spezzoni di vecchi film. E sono così attenti ai dettagli, alla croccantezza, al masticare, da far sentire quasi il gusto delle pietanze che i personaggi assaggiano. È un’esperienza sensoriale avvolgente, ancora prima che una serie tv. Solo, magari, prima di guardarla conviene lasciar smaltire un attimo i postumi nauseanti dei lauti pranzi, delle bevute e delle forme cioccolatose che in genere si ingurgitano a Pasqua.

Dove la guardo? Su Raiplay (qui il trailer)
In quanto tempo la guardo? In poco più di 4 ore totali (8 episodi da 31-47 minuti)

Sfondo copertina: Freepik

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