Netflix sta bisticciando con i siti porno

Bridgerton Netflix scene di sesso piratate
Netflix

Da quando Bridgerton è uscita, lo scorso 25 dicembre, è stata vista da quasi 63 milioni di utenti su Netflix e anche da un numero consistente di visitatori di siti porno. La serie romantica in costume prodotta da Shonda Rhimes contiene infatti diverse scene di sesso piuttosto esplicite, che secondo il sito di gossip Page Six sarebbero state piratate e caricate su alcune piattaforme di streaming per adulti, dove avrebbero raggiunto migliaia di visualizzazioni.

La prima stagione di Bridgerton, ambientata a inizio Ottocento nell’alta società londinese, segue la storia d’amore tra la figlia di una famiglia facoltosa (Phoebe Dynevor) e un duca scostante (Regé-Jean Page). In molti l’hanno considerata un racconto di educazione sentimentale e sessuale alquanto lussurioso, ma non certo pornografico.

La notizia è comparsa finora perlopiù su siti e giornali di gossip britannici e americani. Ma benché sia stata riportata con toni piuttosto enfatici, sembra essere fondata. Basta infatti cercarla rapidamente per vedere comparire rimandi ai video di Bridgerton su PornHub tra i primi risultati.

Stando ad alcune fonti, Netflix si sarebbe già mossa per fare rimuovere i video in questione. Tuttavia l’azienda starebbe faticando non poco, e al momento ci sarebbe riuscita solo in parte. Questo, nonostante si tratti di un caso abbastanza evidente di uso improprio della proprietà intellettuale.

Non sarebbe comunque la prima volta che delle scene di sesso prese da una serie tv spuntano illegalmente su siti porno. Il sito di notizie di intrattenimento IndieWire ha ricordato l’esempio del Trono di Spade, le cui scene più esplicite (peraltro spesso girate da professionisti dell’industria dei film per adulti) sono circolate di frequente su questo tipo di piattaforme. Più recente è il caso di Normal People, la serie tratta dal romanzo di Sally Rooney, apprezzata proprio per il modo in cui le lunghe scene di sesso sono state coreografate e raccontate. Quando ha iniziato a circolare la notizia che fossero state editate in un unico video disponibile su PornHub, il servizio streaming Hulu è dovuto intervenire per chiederne la rimozione.

A tal proposito, Ed Guiney, il produttore esecutivo di Normal People, aveva detto a Variety che queste situazioni non sono solo una violazione del copyright, ma soprattutto un atto “profondamente irrispettoso nei confronti degli attori coinvolti e in generale alla squadra creativa”.

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